Cra Oli di Spoleto a rischio chiusura con la legge di stabilità

L’eco del dibattito sulla Legge di stabilità arriva anche in Umbria. A rischio chiusura il centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia, Cra Oli di Spoleto, da più di cento anni punto di riferimento regionale, nazionale ed internazionale per la ricerca in olivicoltura ed unico centro di ricerca presente in Umbra del Cra. Il ddl Stabilità prevede che il Cra sia incorporato ad Inea con una riduzione del 50% delle articolazioni territoriali attuali.
“Siamo pronti a dare battaglia alla Camera.

Il nuovo ente verrà commissariato e la riduzione delle sedi dovrà compiersi entro 120 giorni dall’elezione del commissario – avverte il deputato cinque stelle Filippo Gallinella – Il Cra Oli nato nel 1902 ha portato la città del festival dei due mondi ad essere un capoluogo nazionale e mondiale nel settore dell’olio d’oliva, specie dal punto di vista della ricerca scientifica sul comparto.

Chiuderlo significherebbe perdere competenze e competitività”. Il Cra Oli è l’unico tra i 47 centri del Cra presente in Umbria. Presso l’azienda di Collececco, interna al Cra Oli di Spoleto, ricorda il parlamentare umbro, è detenuta la più grande collezione di germoplasma olivicolo nazionale ed una delle più importanti a livello mondiale.

“Negli ultimi sette anni – sottolinea il deputato cinque stelle – il Cra Oli di Spoleto, nonostante una ridottissima presenza di ricercatori, ha portato avanti ben 15 progetti, e redatto oltre 140 pubblicazioni tra libri, articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali e articoli divulgativi, segno evidente di una elevata produttività scientifica”. Patrimonio scientifico richiamato nell’interrogazione presentata di recente dal deputato Gallinella al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. “Il governo Renzi – spinge il parlamentare Gallinella – deve non solo mantenere aperta la sede di Spoleto ma rilanciarla attraverso l’assunzione di nuovi ricercatori e valorizzare l’azienda di Collececco, dove è conservata la più grande collezione di germoplasma olivicolo nazionale”.

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