Spoleto, approvato il Bilancio di Previsione 2015

Contributi Autonoma Sistemazione, pagamenti dicembre-gennaio 

Spoleto – Il bilancio di previsione, il principale documento di pianificazione economica e di programmazione politica è stato approvato oggi nella seduta di Consiglio comunale con 13 voti a favore e il voto contrario del Movimento 5 Stelle. I gruppi consiliari del Partito Democratico, Forza Italia, Lista Due Mondi e il consigliere del Gruppo Misto Aliero Dominici hanno abbandonato l’aula prima della votazione. Insieme al documento che descrive la natura e la destinazione della spesa che il Comune potrà sostenere nel corso dell’anno sono stati approvati anche i documenti complementari al bilancio di previsione 2015 cioè il Bilancio pluriennale 2015-2017 e la Relazione previsionale e programmatica 2015-2017.

Le Entrate: rispetto agli scorsi anni, a partire dal 2014 il trend delle entrate correnti vede i trasferimenti aumentati di circa 2 milioni, mentre le entrate tributarie si sono ridotte di circa 1.4 milioni.  Si evidenzia, sempre a proposito di entrate, che i trasferimenti da parte dello Stato sono passati da circa 10 milioni nel 2011 a meno di un milione nel 2015. La Regione ha invece gradualmente aumentato i propri trasferimenti, da meno di due 2 milioni nel 2011 a 4 milioni circa nel 2015. Le entrate correnti, in totale circa 40 milioni e 388 euro, saranno spese per l’amministrazione generale (per il 35%), per il territorio (20%), per la polizia locale e la mobilita alternativa(12%), per il sociale (12%), viabilità e trasporti (9%), cultura (il 5%). A fronte di una riduzione della spese destinate all’amministrazione generale, il cui costo sarà di 13.601.529 a fronte degli oltre 16milioni spesi nel 2010, sono state destinate maggiori risorse alla Polizia Municipale e alla Mobilità Alternativa, alla viabilità e al territorio.

Per quanto riguarda gli investimenti, oltre 11 milioni si prevedono per le opere pubbliche: gli investimenti maggiori riguardano la manutenzione del patrimonio con 6 milioni e 685mila euro. Sulla viabilità verrà investito 1 milione e 646mila euro. Ingenti anche gli stanziamenti per la piscina comunale che sfiorano gli 800mila euro (784.979). Le restanti destinazioni degli investimenti sono ripartite tra la gestione del patrimonio (420.979) verde e l’ambiente (118.123 euro), urbanizzazione (224.000 euro), opere cimiteriali (330.000 euro), scuole (187.408 euro), impianti sportivi (85.500 euro), segnaletica (80.000 euro), servizio informatico (115.000 euro). Rispetto al 2014 si ha un incremento per la realizzazione degli investimenti di circa 70 euro procapite. Per la realizzazione delle opere pubbliche il Comune ha previsto di utilizzare per la maggior parte contributi della Regione (per 6.123.323 euro), contributi privati (1.784.979 euro), alienazione degli immobili (1.157.408 euro), proventi delle multe (780.300 euro), fondo vincolato di 731.000 euro,  risorse dalle legge 10 (720.000 euro), cimiteri (179.000 euro), mutuo a interessi zero (75.500) contributi degli enti pubblici (58.000 euro), cave (38.423), diritti di superficie (39.050)

Economie di Gestione: 2 milioni e 283.296 è la riduzione generale della spesa, da attribuire in particolare alla diminuzione dei costi di gestione dell’A.Se., dell’impianto natatorio e soprattutto al costo relativo allo smaltimento della raccolta differenziata (1 milione di euro in meno rispetto al 2014). La previsione sulle spese correnti, calcolate pro-capite, relative all’esercizio 2015, mostra una riduzione della spesa di circa 50 euro.


 

Intervento Assessore Pula: Ogni azienda pubblica o privata che spenda al di sopra delle sue possibilità è destinata ad un orizzonte limitato se non al default.

Quando questa Amministrazione si è insediata un anno fa, Il Comune di Spoleto era un’azienda con queste caratteristiche, presentava infatti oltre circa 5 milioni di disavanzo da ripianare entro il 2015 e una difficile situazione di tesoreria in costante anticipazione.

E’ necessario dover ripetere queste informazioni perché spesso appare evidente come si voglia dimenticare questo fondamentale aspetto che è invece il punto di partenza di ogni corretta gestione aziendale ma se vogliamo, anche familiare.

L’anno trascorso, dal punto di vista economico-finanziario, ha visto l’Amministrazione impegnata in primo luogo nella messa in sicurezza la situazione finanziarie dell’Ente e dell’introduzione di una sana e prudente gestione delle scarse risorse disponibili, attraverso:

  • una attenta pianificazione finanziaria volta al progressivo riequilibrio della situazione di cassa
  • gestione finanziaria competente e professionale
  • messa in sicurezza dell’impianto contabile anche attraverso gestione della migrazione al nuovo sistema informatico che ha presentato criticità ad oggi non completamente superate
  • migrazione ai nuovi principi contabili
  • realizzazione di una vera trasparenza contabile attraverso la diffusione delle informazioni e delle competenze di natura finanziaria anche nelle strutture comunque demandate a gestire capitoli di bilancio

avvio di una politica di gestione delle risorse in base a delle effettive priorità

In sede di redazione del Bilancio previsionale  2015/2017 la situazione di partenza del Comune di Spoleto si presentava ancora con un disavanzo di 1,8 milioni di euro – in quota capitale – da coprire entro l’anno 2015 (con risorse di parte capitale, quindi essenzialmente alienazioni, o, in alternativa, con risorse di parte corrente) e 500 mila euro annuo di disavanzo tecnico da coprire in parte corrente in 30 anni.

In presenza di scarse risorse finanziarie a disposizione, come sono quelle di un’azienda che ha delle “perdite“ da ripianare ed arriva faticosamente al punto di pareggio corrente, le azioni preliminarmente da porre in essere sono la riduzione delle spese e l’aumento delle entrate.

RIDUZIONE DEI COSTI

Il Comune di Spoleto ha una struttura di costi piuttosto rigida (costi di amministrazione generale, costi del personale,..); di conseguenza abbiamo cercato di ridurre in primo luogo i costi delle inefficienze già a partire dal 2015, in particolare si fa riferimento agli organismi partecipati V.u.s. e A.se. Questa attività ha portato ad un importante duplice risultato: un contraddittorio circa il piano finanziario presentato dall’azienda che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti e il Comune e la effettiva riduzione dei costi del servizio, a beneficio di tutti cittadini sia privati che aziende (al riguardo si rinvia alle tariffe unitarie ufficiali 2014 e 2015 affinché sia chiaro, senza possibilità di strumentalizzazioni, che tutte la categorie ne hanno tratto beneficio). Proseguiremo su questa attività sia riguardo alla gestione dei rifiuti che riguardo alla gestione del global service Ase.

Abbiamo mantenuto invariati i costi di settori che in questo momento forniscono servizi importanti quali il sociale, per sensibilità di questa Amministrazione verso le famiglie in difficoltà economica, i disabili e gli anziani. A chi contesta queste scelte è sicuramente sfuggito come l’Amministrazione stia lavorando per rendere Spoleto un posto con una migliore qualità della vita, per i residenti di tutte le età e categorie, per i turisti, ad esempio valorizzando il centro storico, potenziando la mobilità alternativa, attraverso la tutela della sicurezza del territorio.  Queste azioni si traducono in capitoli di spesa, quali la pubblica sicurezza e i trasporti.

Abbiamo mantenuto costanti altri capitoli di spesa quali turismo, cultura e sport che, per i motivi sopra citati, nel Bilancio di previsione 2015/2017 non è stato possibile incrementare, settori verso i quali l’attenzione dell’Amministrazione rimane comunque alta, cito la presentazione della Candidatura della Citta’ di Spoleto a Capitale della Cultura 2016 e 2017 che, in caso di vittoria, porterebbe dei fondi da investire in questo campo, e l’impegno costante per l’intensificazione degli eventi di varia natura  (cultura e spettacolo, sport, religione, turismo , ..).

AUMENTARE LE ENTRATE

  • Nell’orizzonte coperto dal Bilancio di previsione 2015/2017 non abbiamo voluto aumentare la pressione fiscale (tributi) o aumentare il costo dei servizi ai cittadini (entrate extra tributarie), ma d’altro lato non è stato possibile ridurre i tributi, oltre la tassa sui rifiuti (per la quale abbiamo ottenuto una effettiva riduzione dei costi del servizio, anche oltre l’effetto della discarica) che, a seguito della politica intrapresa dal Governo centrale rappresentano, ormai la principale fonte di entrata dei Comuni.

Concludo dicendo che una delle azioni prioritarie contenuta in questo Bilancio previsionale, lo è sicuramente per l’Assessorato per il quale ho la delega, è quella di riportare almeno in equilibrio strutturale una situazione finanziaria negativamente sbilanciata anche a causa di una gestione improntata allo “spendere al di sopra delle proprie possibilità di entrata”. Per obbligo di trasparenza ed onestà verso i cittadini, va quindi detto che fino al raggiungimento di questo importante risultato sarà difficile riuscire mettere in campo azioni “significative” in termini di riduzioni di entrate tributarie o aumenti dei capitoli di spese, facendo promesse difficili da mantenere.

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