Consegnati gli alloggi Ater a Spoleto: grande emozione per le famiglie
Sono state assegnate le chiavi di undici alloggi a San Sabino di Spoleto, durante una cerimonia che ha visto la partecipazione di numerose autorità locali e regionali. Queste abitazioni fanno parte di un progetto innovativo di edilizia a canone concordato, che ha come obiettivo quello di ridurre i costi di gestione e migliorare il comfort abitativo. Il complesso è stato progettato secondo criteri di sostenibilità e ha ottenuto la Certificazione Energetica di classe A dall’agenzia CASACLIMA di Bolzano, grazie all’impiego di tecnologie avanzate e materiali ecocompatibili.
Tra i presenti alla cerimonia vi erano l’assessore regionale Enrico Melasecche, il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, e altre figure di rilievo come Eleonora Pace, presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, e Maria Francesca Del Bianco, del consiglio di amministrazione di Ater Umbria. Hanno sottolineato l’importanza del progetto per rispondere alla crescente domanda di alloggi, evidenziando come l’intervento sia un esempio di edilizia moderna ed efficiente.
L’Ater ha realizzato il progetto in collaborazione con Confindustria Ceramica, che ha fornito materiali in laterizio in modo gratuito per la costruzione delle strutture. L’adozione di questi materiali conferisce alle abitazioni un’elevata sostenibilità, garantendo prestazioni di lunga durata, riciclabilità e ridotti consumi energetici. L’intervento rientra nel Piano Triennale di Edilizia Residenziale Pubblica 2008-2010, approvato dalla Regione Umbria, ed è stato finanziato anche con fondi provenienti dal Programma Operativo Annuale 2008-2009.

Le nuove abitazioni non solo offrono un alto standard di qualità, ma sono anche progettate per essere accessibili a persone con disabilità, grazie all’assenza di barriere architettoniche. Le residenze sono organizzate in due blocchi, con autorimesse al piano interrato e diciotto appartamenti distribuiti su due piani. I percorsi pedonali permettono un collegamento funzionale tra gli edifici e le principali vie circostanti, come Via Piazza d’Armi e Via Caduti di Nassirya.
Durante la consegna delle chiavi, Enrico Melasecche ha elogiato l’efficacia del progetto, evidenziando la necessità di continuare a investire in edilizia pubblica per far fronte all’aumento della domanda di alloggi. Nonostante gli sforzi, ha affermato che il numero di abitazioni disponibili è ancora insufficiente e ha suggerito di esplorare soluzioni alternative, come il project financing, per coinvolgere anche capitali privati.
Anche il sindaco Andrea Sisti ha espresso soddisfazione per l’inaugurazione, sottolineando l’impegno del Comune nel completare le opere di urbanizzazione. Ha annunciato inoltre l’intenzione di realizzare un parco nella zona, valorizzando ulteriormente l’area.
Maria Francesca Del Bianco, nel suo intervento, ha ricordato i risultati raggiunti da Ater negli ultimi anni. Ha spiegato che dal 2020 al 2024, l’ente ha lavorato su 2.405 immobili, molti dei quali ristrutturati grazie a fondi Pinqua, PNRR e per la ricostruzione post-sisma. Nel 2024 sono stati consegnati 71 nuovi alloggi, e si auspica che questo trend possa continuare anche in futuro.
Oltre agli aspetti abitativi, l’area di San Sabino ha rivelato un notevole interesse archeologico. Durante gli scavi sono state rinvenute 11 tombe del VII-VI secolo a.C., insieme a reperti della strada romana Flaminia, che hanno richiesto una revisione del progetto per integrare le scoperte. Questi ritrovamenti testimoniano l’importanza storica del sito e hanno portato a ulteriori interventi di tutela.
L’intervento edilizio a San Sabino rappresenta un esempio virtuoso di come l’edilizia pubblica possa coniugare innovazione, sostenibilità e rispetto del territorio, offrendo soluzioni concrete a un bisogno abitativo in costante crescita.

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