Studenti dei licei di Spoleto senza palestra, a rischio l’attività fisica

Lezioni di educazione fisica diventano passeggiate nel centro storico

Studenti dei licei di Spoleto senza palestra, a rischio l'attività fisica

Studenti dei licei di Spoleto senza palestra, a rischio l’attività fisica

L’inizio dell’anno scolastico per i licei del centro storico di Spoleto si è aperto con una sfida che coinvolge studenti e insegnanti: l’assenza di strutture adeguate per le attività sportive. Le classi dei licei Classico, Linguistico e delle Scienze Umane si trovano infatti senza una palestra disponibile, costringendo gli studenti a trascorrere le ore di educazione fisica camminando per le strade del centro, trasformando le lezioni in una sorta di “trekking urbano”.

Il problema non è nuovo e risale a difficoltà strutturali delle scuole della parte alta della città, aggravate ulteriormente dalla chiusura del Palazzetto di via Martiri, coinvolto in un progetto di ristrutturazione e rifacimento finanziato con fondi Pnrr. I lavori, iniziati da poco, erano stati programmati da più di un anno, e la loro partenza non ha sorpreso né le istituzioni scolastiche né le famiglie.

Nonostante la prevedibilità della situazione, le soluzioni temporanee si sono fatte attendere. A oggi, molte classi si limitano a camminare nel centro storico, mentre solo alcune hanno avuto accesso al campo sportivo dello stadio comunale. Questa situazione di incertezza riguarda principalmente gli studenti dei licei, i quali potrebbero trovarsi senza una palestra per i prossimi due anni, fino al completamento del nuovo impianto.

L’assessore Luigina Renzi ha cercato di rassicurare le famiglie e gli studenti, dichiarando che una soluzione è vicina. Secondo le sue parole, sarebbero in fase di finalizzazione le trattative tra la Provincia e l’Inps per l’utilizzo della palestra del convitto di piazza Campello. Inoltre, un accordo con il Circolo Tennis locale potrebbe permettere l’utilizzo dei campi sportivi a partire dal primo ottobre.

Tuttavia, alcune complicazioni legate ai dettagli delle convenzioni e alla logistica rallentano l’avvio delle attività. I campi da tennis, ad esempio, sono in terra rossa, poco adatti all’uso scolastico, e si sta valutando la possibilità di sfruttare i campi da padel come alternativa. Al momento, non sono stati definiti i costi e le modalità precise per l’accesso a queste strutture, con la Provincia chiamata a prendere le decisioni finali.

Tra le famiglie degli studenti del Liceo di Scienze Umane emerge un certo malcontento, poiché l’edificio di piazza Moretti risulta particolarmente distante dalle strutture alternative individuate.

Alcuni genitori avevano proposto soluzioni diverse, come l’uso dell’ex cinema Moderno, già utilizzato per le attività di ginnastica artistica dalla Polisportiva La Fenice, che si è trovata anch’essa senza una palestra a seguito della chiusura dell’impianto di San Martino per lavori di ristrutturazione.

La mancanza di una programmazione efficace e tempestiva è stata sottolineata dal consigliere comunale Diego Catanossi (Spoleto 2030), che già un anno fa aveva sollevato il problema con un’interrogazione formale, chiedendo soluzioni rapide. Nonostante il Comune avesse promesso, a gennaio, che l’accordo con il Circolo Tennis sarebbe stato presto finalizzato, dopo otto mesi le trattative sono ancora in corso.

In conclusione, la situazione resta complicata per gli studenti dei licei di Spoleto, che affrontano la prospettiva di un lungo periodo senza palestre adeguate. Se le promesse dell’assessore Renzi saranno mantenute, una soluzione potrebbe arrivare nei prossimi mesi, ma al momento resta l’incertezza e il disagio per centinaia di studenti e famiglie.

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