Disponibilità da settembre per sosta e valorizzazione culturale
Il Comune di Spoleto ha annunciato l’avvio delle operazioni per acquisire temporaneamente, a partire da settembre 2025, alcune aree demaniali della ex ferrovia Spoleto-Norcia. L’iniziativa riguarda in particolare il parcheggio di via Fratelli Cervi, attualmente a pagamento, e la zona di piazza Polvani, adiacente alla stazione ferroviaria e destinata a sosta gratuita, entrambe di proprietà dell’Agenzia del Demanio e attualmente gestite da Umbria TPL e Mobilità s.p.a.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale è ottimizzare l’accessibilità e la fruibilità del comparto della stazione, da tempo segnato da criticità nella disponibilità di posti auto. La misura mira a favorire pendolari e studenti della Scuola per Sovrintendenti della Polizia di Stato Alessandro Lanari, garantendo soluzioni più funzionali e sostenibili per la mobilità urbana.
Gli atti in fase di formalizzazione prevedono la trasformazione temporanea dell’area di via Fratelli Cervi in parcheggio gratuito, mentre in piazza Polvani saranno ridefiniti gli stalli a pagamento, con eventuali introduzioni di sosta oraria regolamentata, tariffe specifiche o abbonamenti agevolati. L’intervento punta a una rimodulazione complessiva della sosta, assicurando equilibrio tra esigenze dei residenti e dei frequentatori della stazione.
Sempre a partire dal mese di settembre 2025, il Comune potrà disporre del Museo della ex ferrovia Spoleto-Norcia, valutando la sua integrazione nel circuito museale cittadino come Centro di documentazione ferroviaria. Il museo ospiterà documenti, immagini e oggetti storici provenienti principalmente dall’Archivio S.S.I.T. Gestione S.p.A. – SSIF, conservati dalla famiglia Basler, con l’obiettivo di valorizzare la memoria ferroviaria locale.
Tra le iniziative previste, è contemplato anche il recupero del plastico della ex ferrovia, attualmente collocato in uno degli edifici del piazzale dell’area camper interessata dai lavori di consolidamento dell’Agenzia del Demanio, previsti nei primi mesi del 2026. L’amministrazione sta considerando come possibile sede l’ex monastero di San Giovanni, accessibile da via Porta Fuga e vicolo San Giovanni, disponibile dal 1° ottobre 2025, e sta valutando anche i fabbricati situati in piazza Anzano Natali per la futura collocazione del plastico e delle collezioni.
L’operazione rappresenta un passo significativo sia per la riqualificazione urbana e la gestione dei parcheggi, sia per la valorizzazione culturale e storica della ex ferrovia, con effetti diretti su mobilità, turismo e conservazione del patrimonio ferroviario cittadino.

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