A Spoleto gli studenti ricordano le stragi degli anni Novanta
SPOLETO, 20-03-2026 – L’Istituto Alberghiero De Carolis trasforma il ricordo in azione civile. Sabato 21 marzo, dalle ore 9.50 alle 10.50 la comunità scolastica si riunisce per celebrare la 31ma Giornata della memoria e dell’impegno, un appuntamento che dal 2017 è parte integrante del calendario legislativo italiano. La rete di Libera, motore di questa mobilitazione nazionale, vede quest’anno Torino come epicentro delle celebrazioni, ma il cuore pulsante della riflessione umbra batte forte tra le mura dell’aula magna spoletina, come riporta il comunicato di Davide Fabrizi – Comune di Spoleto.
Un percorso di consapevolezza tra i banchi
L’evento, coordinato dalle docenti Franca Gallo ed Emanuela Valentini, rappresenta il culmine di un tragitto didattico focalizzato sui valori della legalità. Gli studenti delle classi 2AE e 2BE hanno elaborato un progetto che supera la semplice teoria, immergendosi nella storia recente del Paese. Il focus dell’iniziativa riguarda le tragiche vicende del biennio 1992-1993, periodo in cui l’offensiva stragista colpì duramente lo Stato. Attraverso una narrazione collettiva, i giovani spiegheranno il significato profondo di questa data, intesa non come ricorrenza statica ma come monito costante per il futuro. Il fulcro simbolico della giornata risiede in un’opera visiva di forte impatto emotivo. Gli allievi hanno dipinto i volti e i nomi delle vittime su pietre di varie dimensioni. Questi manufatti, carichi di significato, non resteranno semplici oggetti di scena, ma andranno a formare una installazione permanente all’interno dell’istituto. Tale scelta mira a rendere tangibile il peso della memoria, trasformando il sacrificio umano in un pilastro della formazione civile degli iscritti. La dirigente Roberta Galassi e l’assessora Luigina Renzi apriranno il confronto, sottolineando l’importanza del legame tra istituzioni e nuove generazioni.
La voce spezzata di Nadia Nencioni
Un momento di particolare intensità sarà dedicato alla lettura di “Tramonto”, il componimento scritto dalla piccola Nadia Nencioni prima di morire nella strage dei Georgofili. La poesia, che ha dato il nome all’operazione per la cattura di Matteo Messina Denaro, verrà declamata da una studentessa della 3BE. Oltre alle classi direttamente coinvolte nel progetto, parteciperanno anche la 1DE, la 3AS e la 5AS, in un ideale passaggio di testimone tra i diversi cicli di studio. L’incontro è aperto alla cittadinanza, ribadendo che la lotta contro la criminalità organizzata richiede una partecipazione corale e una memoria che sappia farsi responsabilità quotidiana.

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