Spoleto, PD: San Matteo degli Infermi, chi mente?

Spoleto, PD: San Matteo degli Infermi, chi mente?. Ospedale di Spoleto al centro del Teatro dell’assurdo, contraddizioni Coletto

Spoleto, PD: San Matteo degli Infermi, chi mente?

Ospedale di Spoleto al centro del Teatro dell’assurdo. Il Partito Democratico di Spoleto stigmatizza le palesi contraddizioni tra il comunicato stampa della Usl2 del 27 luglio mattina e le dichiarazioni dell’assessore regionale alla sanità Coletto del 27 luglio sera, pronunciate davanti al City Forum.

Nel primo caso la voce ufficiale della Usl2 mettendo in evidenza numeri, utenze, reparti aperti e chiusi, carenze di personale medico e parametri non adeguati alle normative vigenti, recita praticamente il de profundis per il San Matteo degli Infermi. Nel secondo caso, sulla base del comunicato diffuso dal City Forum, l’assessore regionale alla sanità assicura che l’ospedale di Spoleto rimarrà Dea di primo livello.

Coletto ha però anche aggiunto che nelle prossime settimane sarà disponibile il documento redatto dalla commissione paritetica che sta lavorando alla riorganizzazione dei servizi ospedalieri nel territorio Foligno-Spoleto-Valnerina. Ed è qui che casca l’asino.

Perché il comunicato della Usl 2 fa esplicito riferimento proprio ai dati in possesso della Commissione in base ai quali l’ospedale di Spoleto è un peso morto per la Usl stessa. Morale, nel gioco delle tre carte chi dice la verità? Il Pd di Spoleto vaneggia se sospetta che Coletto, dopo le rassicurazioni, si appellerà al parere della Commissione e quindi alzando le braccia proseguirà nella spoliazione del San Matteo degli Infermi? Quando c’è stato l’incontro tra Coletto e il City Forum qualcuno aveva sotto mano il comunicato della Usl2? Qualcuno ha pensato di farglielo rimangiare in toto?

Intanto, per la cronaca, il nostro pronto soccorso è al collasso. Mancano ben 7 medici e, per garantire h24, la carenza viene tamponata con medici che vengono da Foligno e da medici di chirurgia e medicina. Per quanto tempo si potrà andare avanti con il personale costretto a turni estenuanti e con il Pronto soccorso costantemente pieno? Sì, perché piaccia o no, quei 20 chilometri che dividono Spoleto da Foligno o da Terni possono fare la differenza tra la vita e la morte. Questa città non può restare senza un pronto soccorso degno di questo nome.

Una domanda, assessore Coletto, come pensa che si possano presentare ai concorsi o rispondere ad avvisi di disponibilità professionisti che hanno giuste e motivate ambizioni per un ospedale di cui si sta tramando la chiusura?  Inoltre sarà il caso che, insieme alla Presidente Tesei, venga a Spoleto davanti al Consiglio comunale a dirci come stanno realmente le cose?

Come ha più volte dichiarato il nostro segretario regionale Tommaso Bori, per chiudere un ospedale, azzerare servizi e reparti non serve fare una delibera o un decreto, basta non farli funzionare.

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