Mostre Palazzo Collicola, inaugurazione sabato 25 giugno Festival dei 2Mondi

Le mostre proseguono fino al 25 settembre

Mostre Palazzo Collicola, inaugurazione sabato 25 giugno

Mostre Palazzo Collicola, inaugurazione sabato 25 giugno

Julian Friedler (Retro Boz), Nicola Pucci (Vertigoland) e Pierpaolo Curti (White Corner) a Palazzo Collicola, Donato Piccolo (Butterfly Effect) alla chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, e Elio Casalino (Onirikon) alla Casa Romana: queste le proposte del direttore Gianluca Marziani per le mostre estive di Palazzo Collicola Arti Visive, inserite nel programma ufficiale del 59 Festival dei Due Mondi, e che inaugurano sabato 25 giugno alle ore 12. Le mostre proseguono fino al 25 settembre, tranne l’istallazione di Donato Piccolo alla chiesa dei SS. Giovanni e Paolo fino al 10 luglio.

Julien Friedler è una figura singolare nel panorama dell’arte contemporanea. RETRO BOZ esplora la complessità dell’autore: oltre 150 opere per viaggiare dal 1998, anno dei lavori d’esordio, al 2016. Dipinti, sculture, installazioni, personaggi fantasmagorici dal carattere onirico e primitivo, un caleidoscopio espressivo che ricrea l’atmosfera del suo atelier belga, gigantesco laboratorio al cui centro campeggia la spettacolare installazione Les Innocents (2000), perfettamente ricostruita a Palazzo Collicola Arti Visive

Per la personale di Nicola Pucci non esisteva miglior spazio del Piano Nobile di Palazzo Collicola per (ri)ambientare gli stessi ambienti pittorici. Gli scenari di Pucci sono ambienti densi di energia, esistenti ma astratti nell’essere palcoscenico per fulminei incontri ravvicinati, diventando quinte kubrickiane di un fermo immagine tra Giacomo Balla e René Magritte. Una pittura misteriosa, drammaturgica, dinamica, ambigua, realistica eppure assurda…

Per raccontare Pierpaolo Curti bisogna iniziare dalla sua storia giovanile come calciatore professionista. Un’esperienza distante dal rigore ascetico che modula le solitudini dei suoi paesaggi pittorici. Ma lo sport è applicazione di metodo e disciplina, due input che definiscono la genetica figurativa di Curti. La struttura del campo calcistico ha influenzato, in termini subliminali, il meccanismo ottico di Curti. Quel rettangolo lo ritroviamo per indizi logici, segnali metaforici, direzioni tracciate.

Nel sacrale silenzio di un’antica chiesa medievale, si amplifica il suono impercettibile e si misura la profondità dello spazio e del tempo. Il terzo appuntamento di Opera Celibe, il ciclo di installazioni di arte digitale che dal 2015 anima l’ex chiesa SS Giovanni e Paolo, presenta Butterfly Effect di Donato Piccolo. Partendo dal battito d’ali di una farfalla su un tamburo, prende forma una scultura modulare, una specie di enorme alambicco, che penetra lo spazio della chiesa nella sua interezza, trasportando il suono fino all’abside, per sposarsi finalmente con il luogo

Alla Casa Romana ‘Onirikon’ di Elio Casalino. Casalino usa la notte per ritrovarsi faccia a faccia col quadro, lui e la sua coscienza rivelata per un dialogo con i propri fantasmi, le ombre, i ricordi, le idee, le priorità, l’urgenza di un tema da affrontare e sviscerare. Casalino dipinge di notte, con la notte, dentro l’anima della notte: assorbe le radici barocche di una Roma che al buio mostra il suo aspetto veritiero, una Roma che rilascia la memoria sanguigna di Scipione, Mario Mafai, Tano Festa…

Per maggiori info, schede delle mostre e immagini: www.palazzocollicola.eu/

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