Ritorna ‘Il laboratorio del sogno’: un viaggio nell’arte del costume teatrale al Festival dei Due Mondi

Un progetto di upcycling e di educazione alla manualità d’eccellenza che coinvolge grandi nomi della moda e del costume

Ritorna Il laboratorio del sogno: viaggio arte del costume teatrale

Ritorna ‘Il laboratorio del sogno’: un viaggio nell’arte del costume teatrale al Festival dei Due Mondi

Il Festival dei Due Mondi di Spoleto, noto per la sua eccellenza artistica, accoglie nuovamente “Il laboratorio del sogno”, un progetto di upcycling e di educazione alla manualità d’eccellenza. Questo progetto, che ha riscosso grande successo nella scorsa edizione, torna per la 67esima edizione del Festival, arricchito e rinnovato.

“Il laboratorio del sogno” è un viaggio nella simbologia e nell’arte del costume teatrale, guidato da alcune delle figure più importanti della moda e del costume italiano e internazionale. Tra questi, Massimo Cantini Parrini, Gianluca Falaschi e Antonio Grimaldi, che, con la loro esperienza e creatività, coinvolgeranno il pubblico e gli studenti in una serie di incontri e workshop di upcycling creativo.

Il progetto, ideato da Fabiana Giacomotti, storica del costume e curatrice del “Foglio della Moda”, si inserisce nel percorso di valorizzazione dei mestieri del teatro intrapreso dal Festival sotto la direzione artistica di Monique Veaute. Tra le novità di quest’anno, l’esposizione dei costumi storici ideati nel 1984 da Ulisse Santicchi per l’allestimento di “Ariadne auf Naxos”, nel foyer del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.

Il primo appuntamento del “Laboratorio del sogno” è previsto per il weekend inaugurale. Sabato 29 giugno, Massimo Cantini Parrini, costumista di fama internazionale, parlerà dei rapporti tra moda e costume teatrale. Domenica 30 giugno, i partecipanti avranno l’opportunità di sviluppare la loro manualità e il loro senso dello stile nella creazione di un paio di guanti, sotto la guida delle première della sartoria teatrale.

Il progetto “Il laboratorio del sogno” rappresenta un’opportunità per scoprire come cultura e abilità manuale interagiscano nella creazione. Allo stesso tempo, lavorare con scarti della produzione di eccellenza della moda consente di dare nuova vita a materiali apparentemente senza futuro. Questo progetto, pur nei suoi piccoli numeri, intende sollecitare la sensibilità di tutti noi su questo tema così rilevante per la salvaguardia del pianeta. Come dice Fabiana Giacomotti, “Massimizzare l’uso delle risorse”.

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