Incontro tra Comune e Associazione YOVe’ST Yamaguchi: Un Ponte Culturale
Ieri, nella Sala degli Uomini Illustri a Palazzo Comunale, si è svolto un incontro tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione Culturale YOVe’ST Yamaguchi. Questo ente è il promotore della mostra fotografica “Yamaguchi Monogatari”, attualmente in esposizione alla Galleria Polid’arte in via del Duomo fino al 2 settembre. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.00.
All’incontro hanno partecipato l’Assessore Agnese Protasi, che aveva già accolto la delegazione durante l’inaugurazione della mostra, il Presidente dell’Associazione Roberto Pibiri, il Vicepresidente Hatatani Tomoyuki, i fotografi autori delle opere esposte e la consigliera Tae Kokawa, che ha donato all’Amministrazione delle Bambole Ouchi, simbolo della città di Yamaguchi.
Questo incontro ha rappresentato un’opportunità di scambio interculturale, con un confronto sui paesaggi e le tradizioni dei due paesi. Tutti i partecipanti hanno avuto la possibilità di esprimere il loro apprezzamento per la città di Spoleto, il cui nome è noto a Yamaguchi grazie alla mostra fotografica “Paesi”. Quest’ultima, che si svolge da sette anni, vede la partecipazione di fotografi spoletini e dell’iniziativa **“Be’che è ?!” del Presidente Pibiri, che da tempo propone piatti tipici della tradizione locale.
L’Assessore Protasi ha commentato l’importanza di tali scambi, sottolineando come queste occasioni permettano di avvicinarsi a culture diverse e di esplorare tradizioni e bellezze naturali di altre regioni del mondo. Ha inoltre evidenziato come questi scambi culturali favoriscano la comprensione interculturale e la crescita personale, contribuendo alla creazione di una comunità globale più coesa e consapevole.
Il dialogo tra l’Amministrazione di Spoleto e l’Associazione YOVe’ST Yamaguchi dimostra l’impegno verso la promozione di iniziative che valorizzano la cultura e il patrimonio di diverse nazioni, favorendo un arricchimento reciproco e una maggiore apertura verso le diversità culturali.

Commenta per primo