Scoperte e caso nello spettacolo di Massimiliano Trevisan

Scoperte e caso nello spettacolo di Massimiliano Trevisan

A Palazzo Collicola un racconto interattivo sulla scienza

Sabato 18 ottobre, alle ore 16, Palazzo Collicola di Spoleto ospiterà “Accidentale! Storie di scoperte, caso e scienziati”, spettacolo di e con Massimiliano Trevisan, secondo appuntamento del ciclo legato alla mostra interattiva “Materiality – Nano- e bio-materiali per lo sviluppo sostenibile in Umbria”. L’evento unisce divulgazione scientifica, teatro e partecipazione del pubblico, offrendo un’occasione di riflessione sul valore del caso nella ricerca. L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto “Vitality”, promosso dall’Università degli Studi di Perugia, autrice del comunicato.

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, è pensato per un pubblico eterogeneo — adulti, bambini e bambine dagli otto anni in su — e mira a raccontare come le scoperte scientifiche siano spesso frutto di eventi fortuiti. Trevisan guiderà i partecipanti in un percorso narrativo interattivo, dove il caso si trasforma da imprevisto in occasione di crescita e di curiosità. Attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico, emergerà l’idea che il vero motore della scienza non sia soltanto la fortuna, ma lo sguardo curioso di chi sa interpretarla.

Molte grandi scoperte, spiega Trevisan, sono nate da errori o incidenti fortuiti: da intuizioni nate per caso, da fallimenti trasformati in conquiste. È il caso, ad esempio, della nitrocellulosa, scoperta durante un esperimento mal riuscito, o dell’utilizzo del protossido d’azoto come anestetico, o ancora delle prime trasmissioni di onde elettromagnetiche transoceaniche. In ciascuna storia si intrecciano destino e consapevolezza, mostrando che l’immaginazione e la capacità di osservare restano le vere chiavi del progresso.

Il racconto, costruito con tono leggero e ironico, porta in scena gli uomini e le donne della scienza con le loro intuizioni, le fragilità e le sfide di un’epoca. L’obiettivo è mostrare come il “caso”, spesso percepito come elemento caotico o casuale, possa diventare una spinta per scardinare l’ordine consueto e aprire nuovi orizzonti di conoscenza. Lo spettacolo diventa così un viaggio tra scoperte accidentali e riflessioni universali, capace di unire divulgazione, teatro e filosofia della scienza.

La mostra “Materiality”, curata dall’Università di Perugia, fa parte del progetto “Vitality – Ecosistema di Innovazione, Digitalizzazione e Sostenibilità per l’economia diffusa nel Centro Italia”, finanziato dal PNRR (Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5). L’esposizione propone un percorso tra materiali nanostrutturati, biomateriali e dispositivi biocompatibili, presentando i risultati più recenti delle ricerche condotte dagli atenei umbri. I visitatori possono esplorare le sezioni tematiche dedicate ai progressi della scienza dei materiali, ai nuovi orizzonti dell’innovazione sostenibile e alle applicazioni nella vita quotidiana.

Durante il periodo di apertura della mostra, fino al 31 ottobre, le scuole di ogni ordine e grado potranno prenotare visite guidate e laboratori didattici gratuiti, calibrati sulle diverse fasce d’età. L’obiettivo è avvicinare i più giovani ai concetti di ricerca, sperimentazione e sostenibilità attraverso esperienze dirette e interattive. Le prenotazioni si effettuano via e-mail all’indirizzo vitalitymostra@gmail.com. Le visite per le scuole sono previste dal lunedì al venerdì mattina, con orario 10.30-13.00 (martedì chiuso), mentre l’apertura al pubblico è fissata per il sabato dalle 14.30 alle 18.00.

Dopo l’appuntamento con Trevisan, la rassegna si concluderà sabato 25 ottobre con “Magica Quantistica”, spettacolo curato da Raffaele Silvani, che unisce illusionismo e fisica quantistica in un’esperienza immersiva tra scienza e meraviglia. Anche in questo caso, il filo conduttore sarà la curiosità, la capacità di stupirsi e di indagare il mondo con occhi nuovi — lo stesso spirito che anima l’intero progetto Vitality.

L’evento rappresenta una delle tante iniziative che l’Università di Perugia dedica alla divulgazione scientifica e alla connessione tra arte, ricerca e società. Attraverso esperienze dinamiche e inclusive, si propone di rendere la scienza accessibile, mostrando come dietro ogni scoperta ci sia non solo un esperimento riuscito, ma anche la casualità e la sensibilità di chi osserva.

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