Dal 1° luglio, La MaMa Spoleto Open 2021, evento speciale del Festival dei 2Mondi

 
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Dal 1° luglio, La MaMa Spoleto Open 2021, evento speciale del Festival dei 2Mondi

Un’edizione meno internazionale per quest’anno, ma che mantiene gli ingredienti tradizionali con le giovani compagnie e gli artisti emergenti o meno conosciuti. La caratteristica che da sempre La MaMa Umbria porta avanti negli anni, dare spazio e sostenere i giovani talenti e il coinvolgimento del nostro territorio, della nostra splendida comunità locale.

Ci scusiamo per i cambi date/orari e il ritardo delle comunicazioni, ma quest’anno le complicazioni sono molteplici.

Ma entriamo nel viso, quest’anno La MaMa Spoleto Open ospita 9 eventi/spettacoli: 3 di danza, 1 di musica, 2 di Teatro, 1 di Teatro/Cabaret, 2 presentazioni. Di questi spettacoli 5 sono prime assolute. Quest’anno sono coinvolti 40 artisti e 12 tra tecnici e collaboratori.

Il debutto e apertura del Festival è stata con WEATHER, alla Sala Pegasus, con la presentazione del docuFilm sul progetto, a cura di Jared McNeill e Claudio Scarabottini. Sempre weather aprirà una installazione multimediale nei locali dell’Ex Monte di Pietà a Spoleto.

A seguire la prima nazionale di Urban dance “Unconventional Beauty, stato di bellezze non convenzionali” in scena all’Auditorium della stalla insieme a “Sigora Porzia, ricette per la felicità” fino al 29 giugno

Poi ci spostiamo al Creative Hub Cantiere Oberdan di Spoleto, dove dal 2 al 4 luglio sarà presentata la prima nazionale di “Antonio e Cleopatra…o quel che ricordo” della compagnia teatrale Scena Nuda con la regia di Andrea Collavino.

Dal 6 luglio e fino a  fine Festival saremo al Chiostro di San Nicolò, con il concerto di NU Jazz/Avant world music “Threshold” di Francesco Savoretti e Fabio Mina il 6 e 7 luglio.

Dall’8 al 10 luglio gli spettatori potranno vedere due spettacoli di danza differenti nella stessa serata: “The Memoria Circle” delle spoletine Arianna De Angelis Marocco e Sara Libori, un lavoro mai presentato a Spoleto e la prima nazionale di “ANTIdoti/rimedi alla decadenza culturale contemporanea”, della giovane compagnia INC inn progress collective, coreografata da Afshin Varjvandi

Il 10 luglio sara presentato al pubblico il lavoro dell’Artista Gianni Moretti “Le vulnerabili” un progetto realizzato ai giardini dell’Ippocastano con un folto gruppo di giovani spoletini nell’ambito del progetto “Umbria, una terra che ti muove”

A chiudere La MaMa Spoleto Open l’11 luglio sarà l’omaggio a Israel Horovitz, prolifico drammaturgo americano, purtroppo venuto a mancare nel novembre 2020, che ha fondato a Spoleto la Compagnia “Horovitz-Paciotto” con il regista Andrea Paciotto e un folto numero di famosi attori nazionali. Questa sarà una occasione in cui gli attori Giorgio Marchesi, Simonetta Solder e Francesco Bolo Rossini lo ricorderanno con dei testi che hanno messo in scena nel corso degli anni.

Ricordiamo che questa è la 10 edizione de La MaMa Spoleto Open, un’esperienza iniziata nel 2009 come “Rossobastardo Live” in collaborazione con le Cantine Cesarini Sartori, per poi trasformarsi nel tempo a Spoleto fringe festival e poi in La MaMa Spoleto Open.

PROGRAMMA

Dal 1 AL 11 LUGLIO – EX MONTE DI PIETÀ

INSTALLAZIONE DI WEATHER (multidisciplinare)

L’esperienza multimediale virtuale WEATHER diventa reale grazie ad una istallazione artistica nei locali dell’Ex Monte di Pietà (Via dell’Arringo). All’interno di una riproduzione in miniatura della “Spoletosfera”, celebre opera dell’architetto Buckminster Fuller, verranno proiettati i diversi contenuti dell’opera stessa con l’obiettivo di divulgare quanto più possibile le tematiche del componimento incentrate sulla salvaguardia del pianeta. L’istallazione sarà accessibile per pochi spettatori alla volta, in ottemperanza delle regole sul distanziamento sociale in vigore.

 

DAL 26 AL 29 GIUGNO –  AUDITORUM DELLA STELLA – 15 euro

26/06 ORE 21.30                            27/06 ORE 21.30

28/06 ORE 21.30                            29/06 ORE 17.30

 

UNCONVENTIONAL BEAUTY | stato di bellezze non convenzionali  (Danza)

NOHA Dance Company

Coreografie: Omid Ighani, Marisa Ragazzo, Afshin Varjavandi

concept: Marisa Ragazzo, Afshin Varjavandi

danzatori:       Davide Angelozzi                 Sara Ariotti                 Elda Bartolacci

                       Marina Branca Sperduto       Graziana Marzia       Sara Ongaro              Elisa Prati

con il contributo di spazio performativo CentroDanza Perugia

UNCONVENTIONAL BEAUTY nasce dall’esigenza di uno studio approfondito sulle tematiche della comunicazione umana e su quanto i filtri sociali riescano ad incidere profondamente sui comportamenti. La prima scena introduce tre danzatori che divengono guida narrante a suggerire una correlazione al Triangolo D’oro, la triade di Pitagora, dove il cuore, la ragione, la ribellione hanno la loro voce. Le scene si susseguono in un’alternanza di ritmo e intensità tra momenti di adesione e sottomissione ad una struttura sociale preordinata e imposta, allegoria e provocazione del sistema sociale contemporaneo, straripante di bellezze paradigmatiche, cliché, ideali bassi, e il desiderio, a volte ancestrale e a volte cosciente, di voler affermare la propria natura, nuda e cruda.

Ma quale è la natura intima dell’uomo? A porre il quesito e a cercare la risposta sono donne, vulnerabili, leggiadre, coraggiose, molto diverse tra loro, che con spontaneità e cuore cercano, anche ad occhi chiusi, la libertà: fuori dai labirinti che spesso il mondo impone. I danzatori giocano, si cercano, si influenzano vicendevolmente verso una strada e un’altra ancora, a tratti sbalorditi loro stessi da quanto spesso i sistemi e gli ordini sociali li riportino costantemente a conformarsi e omologarsi.  Il racconto li conduce stanchi e sopraffatti a una realtà onirica, dove è possibile poter sognare di essere quello che si è.   Ma “la mente, mente” e forse l’unica strada è l’immaginazione, dove ogni cosa può divenire infine, un’azione.   Di sicuro una spazio proprio, uno statement, un “noi” raggiunto con la conquista di quello che siamo nel profondo della nostra esistenza.

Oltre i pregiudizi e le convenzioni.

Perché la bellezza, salverà il mondo.

28 E 29 GIUGNO – AUDITORIUM DELLA STELLA – 15 euro

28/06 ORE 17.30        29/06 ORE  21.30

SIGNORA PORZIA – RICETTE PER LA FELICITÀ  (Teatro/Cabaret)

Di e con: Federico Barsanti

In una performance trascinante e liberatoria Signora Porzia ci fornisce gli ingredienti e le ricette segrete per la felicità.  Signora Porzia come una sciamana, ci guida in un rituale fatto di musica, storie, momenti catartici, meditazione, risate, alla scoperta degli ingredienti segreti per una vita felice.  Lo spettacolo nasce dal bisogno di cambiamento/trasformazione intrinseco in ognuno di noi. Una performance in cui Federico Barsanti trasforma il teatro vuoto da cornice silenziosa a tempio sensoriale, grande cucina, laboratorio onirico, attraverso il quale comprendere il nostro mondo interiore, imperfetto, meraviglioso e pieno di contraddizioni.

 

Dal 2 al 4 Luglio – CANTIERE OBERDAN – 15 euro

02/07 ORE 21.30

03/07 ORE 17.00 e 21.30                   04/07 ORE 17.00

ANTONIO E CLEOPATRA (Teatro)

Compagnia Scena Nuda

regia/ directed by Andrea Collavino

con/ with Filippo Gessi e Teresa Timpano

scene /scenes Anusc Castiglioni

Spettacolo realizzato in residenza artistica a La MaMa Umbria

 

Perturbazioni dell’amore pubblico

La tragica vicenda dei due amanti adulti che vivono il loro amore con l’intensità di due adolescenti, con l’energia tempestosa e distruttiva della gioventù. Cosa può la volontà di fronte al desiderio? Come sciogliere un nodo così stretto? Nella disputa continua e interminabile di Antonio e Cleopatra c’è il mistero dell’Amore che tutto muove e che fa dei due protagonisti le vittime e i carnefici di loro stessi. Un’isola è, quella sulla quale stanno, messa sotto la lente d’ingrandimento della loro fama. Niente di quel che dicono e fanno è privato, come ai nostri giorni i reali d’Inghilterra, ad esempio, chiacchierati e spiati per nutrire la fame di gossip, che ora come allora non cede all’età.

 

6 E 7 LUGLIO – CHIOSTRO SAN NICOLÒ – 20 euro

6/07 ORE 21.00       07/07 ORE 21.00

THRESHOLD (Musica NU Jazz/Avant world music)

Di e con: Francesco Savoretti e Fabio Mina (IT)

L’intuizione che guida il percorso compositivo in Threshold parte dai due opposti significati etimologici presenti nella parola tradizione, da una parte intesa come tra-dare cioè consegnare oltre, e dall’altra tradere inteso come tradimento che verrebbe posto in essere nel momento in cui avviene lo stesso atto di passare di mano in mano, di sapere in sapere, di generazione in generazione. In questo cortocircuito tra l’esigenza di indagare e salvaguardare le emergenze culturali dei linguaggi tradizionali in via di estinzione, e capire i nuovi meccanismi di quel tradire atavico, tipico di un sapere che viene trasmesso, che sta il concetto e il nucleo semantico del nuovo lavoro del duo. Threshold è una strada possibile, un percorso necessario, una semplice ipotesi che si mescola con le personali sensibilità artistiche e sonore di Savoretti e Mina, pronte ad essere messe in discussione, nude davanti alle scelte intraprese.  Il flautista Fabio Mina e il percussionista Francesco Savoretti utilizzano i loro strumenti cercandone le caratteristiche più nascoste ed estendono le possibilità con elettronica dal vivo, effetti, sintetizzatori, spingendosi oltre i generi, tra improvvisazione e composizione, creando una musica avvolgente, imprevedibile, in cui gli elementi contrastanti dialogano tra loro. È qui l’idea racchiusa nel concetto di Threshold, inteso come Confine/SOGLIA di un nuovo linguaggio artistico che guarda alla tradizione ma si spinge oltre, avvicinandola ad altri linguaggi e varcando il confine di stili precostituiti.

 

DAL 8 AL 10 LUGLIO – CHIOSTRO SAN NICOLÒ  – 20 euro

08/07 ORE 21.00             09/07 ORE 21.00            10/07 ORE 21.00

  • ANTIdoti/rimedi alla decadenza culturale contemporanea (danza) +
  • THE MEMORIA CIRCLE (danza)

 

“THE MEMORIA CIRCLE ” (danza)

ContemporaneaMente Gruppo Danza.

Di e Con Arianna De Angelis Marocco e Sara Libori

Musiche: Claudio Scarabottini, Yukio Tsuji, Rolando Macrini

Entrare in uno spazio sacro, all’interno di un cerchio immaginario che interrompe il naturale scorrere del tempo. Ripercorrere la propria storia e la storia dell’evoluzione, dalla natura alla macchina, dall’identità del singolo alla massificazione, dal legno al ferro. “THE MEMORIA CIRCLE”, prende ispirazione e forza, muove il tempo e viaggia nel tempo, in una circolare visione dell’esistenza.

 

ANTIdoti/rimedi alla decadenza culturale contemporanea (danza)   +

coreografia e regia Afshin Varjavandi

INC innprogress collective:

con Giorgia Aluigi, Jenny Mattaioli, Chiara Morelli, Gioele Papa, Chiara Parretta, Emma Viceconti

photo Karen Righi 

music editing Francesco Fiorucci Chiskee

con il contributo di spazio performativo CentroDanza Perugia 

6 giovanissimi danzatori, 6 personalità diversissime tra loro diventano lo specchio della gioventù contemporanea che, insieme al coreografo, esplorano e si interrogano su “facciate” e “contenuti”, facendo di se stessi portavoci di una intelligenza collettiva, o di uno stato di consapevolezza, a tratti rara, tramite cui riuscire ad individuare realtà e inganno.  Giovani e potenti, i danzatori rincorrono costantemente la fisica e la metafisica, in una danza di radice urbana, destrutturata e ricomposta in un movement research scevro da definizioni di generi, fino a giungere in alcuni momenti a uno stato plastico, una sorta di annullamento, di omologazione, da cui sentono la necessità si svegliarsi per riscoprire la loro reale identità. Diventano anche eroi di una fase storica, quella del presente, che li ha costretti ad allontanarsi da tutto e da tutti, costringendoli forse a guardare dentro di se, e a trovare rimedi alla decadenza culturale dell’epoca contemporanea. O più semplicemente a trovare una risposta a come convivere in un mondo in bilico tra cliché e desiderio anticonformista.

 

10 LUGLIO SALA CONVEGNI SAN NICOLÒ – libero

10/07 ORE 17.00

LE VULNERABILI

Con: Gianni Moretti, artista

Lorenzo Fiorucci, storico e critico d’arte

Rappresentanti del Comune di Spoleto

I ragazzi partecipanti al progetto

Presentazione del progetto all’interno di “Umbria una terra che ti muove” promosso da CURA

Un intervento permanente pensato e realizzato per il parco Chico Mendez di Spoleto, risultato di una residenza artistica avvenuta in città  nel mese di agosto 2020, con un gruppo di adolescenti della zona: che si sono confrontati sul tema del monumento contemporaneo e su cosa può  essere considerato tale. Si sono domandati cosè la città  in cui siamo nati, cosa dà  e cosa invece rifiuta, cosa ci lega a lei e cosa ci respinge.

Ne sono nate riflessioni, confronti, parole e molte ipotesi. Tutto questo materiale a un certo punto si   trasformato in domande, che si sono concentrate in un momento delicato e spinoso: l’adolescenza.

Una fase della vita che ognuno di noi ha vissuto, rimpianto e spesso sofferto. Come un muscolo che per crescere deve necessariamente strapparsi,  quel passaggio costellato di tanti piccoli traumi, intrisi di domande e avari di risposte.

Ne sono risultate domande aperte che ognuno di noi si pone in qualsiasi momento della propria esistenza.

L’intervento  è  pensato per le 18 panchine del parco.

Uno dei listelli in legno verrà  sostituito con un elemento di identiche dimensioni ma in acciaio dorato. Su ognuno di questi elementi in acciaio verranno incise a laser le domande formulate dai ragazzi.

 

11 LUGLIO SALA CONVEGNI SAN NICOLÒ – 20 euro

11/07 ORE 12.00 E ORE 18.00

TRIBUTE TO ISRAEL HOROVITZ

Letture sceniche di brani di ISRAEL HOROVITZ

Con: Simonetta Solder, Giorgio Marchesi e Francesco Bolo Rossini

Regia: Andrea Paciotto

Ambientazioni sonore e musiche: Rolando Macrini e Claudio Scarabottini

 Questa mise en espace vuole essere un omaggio all’amico e famoso drammaturgo americano Israel Horovitz, venuto prematuramente a mancare a novembre 2020.

 Nel 2009 è stata fondata a Spoleto la Compagnia “Horovitz-Paciotto” grazie all’incontro tra Israel Horovitz, il regista Andrea Paciotto, ed un gruppo di attori ed operatori italiani. Tutto è partito dalla prima collaborazione per lo spettacolo “Trilogia Horovitz”, realizzato a Spoleto in occasione dell’evento internazionale 70/70 Horovitz’s project, che celebrava il settantesimo compleanno dell’autore con produzioni dei suoi testi in diverse parti del mondo. Nel 1968 il Festival di Spoleto era stato un importantissimo trampolino per la carriera di Horovitz e per quella degli allora giovani ed ancora sconosciuti attori della sua compagnia, tra cui Al Pacino, John Cazale, Jill Claiburg, Matthew Cowles ed altri. Trilogia Horovitz si compone di tre atti unici inediti in Italia ed ha debuttato a Spoleto nel 2009, presso il Teatrino delle Sei, lo stesso spazio che aveva ospitato Horovitz e la sua Compagnia, durante il Festival dei 2Mondi. Grazie a questa iniziativa Horovitz era tornato a Spoleto dopo più di quarant’anni. La nuova produzione è stata accolta con interesse ed entusiasmo dal pubblico e dalla critica, tanto che l’autore ed il gruppo hanno deciso di continuare a portare avanti questo progetto comune: ricercare e promuovere l’idea di un teatro contemporaneo forte ed avvincente, legato alla realtà del presente ma universale e senza tempo nella sua visione; un teatro basato su una forte struttura drammaturgica, sul lavoro degli attori e sulla loro capacità di agire la verità del momento.

Eventi in Umbria

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