Dialoghi sull’essere: vita e memoria al centro a Spoleto

Dialoghi sull’essere: vita e memoria al centro a Spoleto

Cinque incontri gratuiti su spiritualità e fragilità umana

Sabato 29 novembre prende avvio a Spoleto, presso Palazzo Due Mondi in corso Mazzini, la rassegna “I Dialoghi dell’Essere. Conversazioni sulla vita, la memoria, l’umano”, promossa dalla Fondazione Amen con il patrocinio del Comune. L’ingresso è libero e l’iniziativa si propone di affrontare temi che toccano profondamente l’esperienza di ciascuno: il senso della vita, il rapporto con la memoria e il delicato momento del fine vita.

La serie di appuntamenti, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Spoleto – nasce con l’intento di creare uno spazio di confronto aperto e sicuro, dove riflettere collettivamente su argomenti spesso rimossi o affrontati solo in situazioni di emergenza personale. L’obiettivo è restituire dignità e consapevolezza a questioni che riguardano ogni individuo, offrendo strumenti per interpretare la propria esperienza e per affrontare la fragilità, la malattia e la morte con maggiore serenità.

Il programma prevede cinque incontri che si articolano tra testimonianze dirette, presentazioni di esperti, approfondimenti simbolici e momenti di dialogo aperto. Verranno proposti punti di vista interdisciplinari che spaziano dalla filosofia alla psicologia, dall’etica alla medicina, fino al racconto personale come strumento di comprensione e crescita.

Dialoghi sull’essere: vita e memoria al centro a Spoleto

Il vicesindaco Danilo Chiodetti ha sottolineato come promuovere occasioni di dialogo sulla vita e sul fine vita significhi prendersi cura della comunità in modo autentico. Non si tratta solo di affrontare temi delicati quando ci toccano da vicino, ma di restituire alle persone la possibilità di interpretare le proprie scelte e il proprio rapporto con la fragilità. Secondo Chiodetti, questi incontri rappresentano un gesto di responsabilità collettiva, capace di generare consapevolezza e di rafforzare il tessuto sociale.

L’organizzatore Stefano Andreini ha spiegato che l’idea nasce dalla sua esperienza professionale, in cui il tema del fine vita è sempre associato a una dimensione di spiritualità condivisa. Per Andreini, la vita è un dono prezioso e l’essere umano è connesso ad essa proprio grazie a una forza spirituale che lo sostiene, pur non essendo percepibile dai sensi. Ha evidenziato come oggi si parli molto di tecnologia e intelligenza artificiale, mentre la spiritualità venga spesso trascurata. Da questa constatazione è maturata la motivazione a proporre un ciclo di incontri che riporti al centro il valore della vita e della memoria.

PROGRAMMA

Sabato 29 Novembre ore 16.00
ALI D’ANGELO” IL ROMANZO CHE ESPLORA L’ANIMO UMANO
Massimo Benenato, mio padre Franco Franchi e “Costellazioni Familiari”
Dialogo aperto con Chanda

Domenica 30 Novembre ore 10:30
SONO, ERO, SARO’: Presenza, memoria e ritualità oggi”
Maria Angela Gelati

Domenica 30 Novembre ore 16.00
Dal mito di Caronte alla nuova spiritualità: Riti e simbologia”
Maria Rutilia Coccetta
Accompagnamento Gabriele Francioli clarinetto e sax

Domenica 14 dicembre ore 10.30
Fine vita, eutanasia e testamento biologico”
Andrea Martinelli, Associazione Luca Coscioni
Vittoria Scattone Notaio

Domenica 14 dicembre ore 16.00
Le parole creano mondi”
Domenico Diacono
Presidente Ass. “Anto Paninabella ODV”

La rassegna si configura dunque come un percorso che intreccia discipline diverse e sensibilità personali, con l’intento di offrire un luogo di ascolto e di crescita. Ogni appuntamento sarà un’occasione per condividere esperienze, elaborare pensieri e confrontarsi su aspetti che riguardano tutti, ma che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico.

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