Cuoco ucraino, Dmytro Shuryn, a processo per omicidio e smembramento

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Spoleto, indagini serrate sull’uccisione del ventunenne Sagor

Si terrà questa mattina l’udienza di convalida del fermo di Dmytro Shuryn, trentatreenne ucraino accusato di aver ucciso e smembrato il corpo di Bala Sagor, giovane cuoco bengalese di 21 anni. L’accusa è pesantissima: omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere.

Secondo quanto reso noto nel comunicato firmato dal procuratore capo Claudio Cicchella, le indagini hanno raccolto elementi chiave. Le telecamere di sorveglianza avrebbero immortalato Shuryn mentre utilizzava la bicicletta elettrica di Sagor poche ore dopo la sua scomparsa. Lo stesso mezzo è stato poi abbandonato nei pressi del luogo in cui è stato ritrovato il cadavere, orribilmente mutilato, lo scorso lunedì.

Gli inquirenti ricostruiscono così i movimenti dell’indagato: Sagor, la mattina del 18 settembre, si era recato a casa di Shuryn, come confermato da amici del ragazzo. Da quel momento, ogni traccia del giovane scompare fino al macabro ritrovamento. I filmati mostrerebbero successivi spostamenti notturni, interpretati come tentativi di liberarsi dei resti.

A rafforzare i sospetti anche le testimonianze di alcuni vicini di casa, che hanno riferito di odori pungenti e tracce sospette davanti alla cantina di Shuryn, ora posta sotto sequestro. Le macchie, inizialmente visibili, sarebbero poi sparite, forse lavate nei giorni seguenti.

Durante la perquisizione di martedì non sono emerse prove conclusive, ma gli investigatori confidano nelle analisi scientifiche sui luoghi e sul materiale sequestrato. Restano sul tavolo anche i presunti motivi economici: secondo gli amici della vittima, Shuryn avrebbe accumulato debiti di gioco e chiesto in prestito alcune centinaia di euro proprio a Sagor.

Domani è prevista l’ispezione cadaverica sul corpo del giovane bengalese, per chiarire tempi e modalità dell’omicidio. Il procedimento giudiziario proseguirà con l’obiettivo di stabilire se l’impianto accusatorio troverà piena conferma nelle risultanze tecniche e testimoniali.

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