La Babele del Maggio d’Estate, letture estive alla Terrazza Frau

La Babele del Maggio d’Estate. Letture estive alla Terrazza Frau

La Babele del Maggio d’Estate. Letture estive alla Terrazza Frau. Entra nel vivo il ciclo di letture collettive dal titolo “La Babele del Maggio d’Estate”, estensione estiva del maggio dei Libri che si tiene fino al 22 agosto alla Terrazza Frau (piazza della Signoria).

L’iniziativa è realizzata dall’assessorato alla Cultura, a cura delle Biblioteche Carducci e Carandente, con la partecipazione di Andrea Tomasini, in collaborazione con gli “Amici delle biblioteche Carducci e Carandente”, il Gruppo di lettura #Spoletolegge e “Il Provinciale”.

La Babele del Maggio è una torre da costruire con le parole da trovare insieme, da dirsi e da sentire. Metà sono di chi le pronuncia, metà di chi le ascolta. All’inizio si parlava la stessa lingua, poi non più. E’ la ragione per cui tra le diverse lingue prima ci perde poi ci si ritrova. Tradurre da un idioma all’altro, da un linguaggio a un altro è una necessità e un’opportunità.

Opportuno per manifestare attenzione, necessario per comprendersi e dare importanza a ciò che l’altro sta dicendoci. Attorno alla parola scritta del libro che si fa suono e narrazione, ci si ritrova per leggere il mondo e scoprire –dicendole- le ragioni dello stare insieme e per edificare la casa di oggi e immaginare il futuro di domani.

Dopo la lettura, dedicata al capolavoro di Joseph Conrad “Cuore di tenebra, giovedì 9 agosto è la volta di “In balia di una sorte avversa” (The Unfortunates) di B. S. Johnson.

Un libro in una scatola, fatto di 25 sezioni non rilegate. Solo il primo e l’ultimo capitolo sono “obbligati” nella sequenza di lettura. Sta a lettore sceglierne la sequenza. Dopo Joyce – diceva B. J. Johnson- non è più possibile scrivere un romanzo lineare e se l’autore non vuole prendersi in giro deve scrivere di se stesso. Un grande classico dei nostri tempi, B. S. Johnson tradotto splendidamente da Enrico Terrinoni…

Il terzo incontro, venerdì 17 agosto, è basato su “Racconti, conti e canti raccolti” nel territorio di Spoleto a cavallo di tra ‘800 e ‘900 – spie di trame narrative e tradizioni poetiche che recano in sé echi e impronte della narrativa tradizionale folklorica europea e di antiche tradizioni medievali.

Infine, mercoledì 22 agosto, chiusura affidata ad un assemblaggio che è un “Arrembaggio ai bastioni di Babele” per giungere alla sommità. Un collage letture di brani, citazioni, connessioni, trame, imbastiture, assonanze e dissonanze attorno al sogno di costruire una grande opera collettiva che possa restare in piedi e aver senso per la collettività.

 

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