Spoleto premia M° Ricci Muti con la Lex Spoletina 2025

Spoleto premia M° Ricci Muti con la Lex Spoletina 2025
Nella foto: Maestro Lorenzo Ricci Muti

Il maestro onorato per arte, giovani e legame con la città

La città di Spoleto ha reso omaggio al Maestro Lorenzo Ricci Muti con il conferimento della Lex Spoletina 2025, riconoscimento che l’Associazione Amici di Spoleto ETS assegna a personalità capaci di valorizzare il patrimonio culturale e di rafforzare il legame con la comunità. La cerimonia si è svolta sabato 13 dicembre, alle ore 10:30, nel Salone d’onore della Bonificazione Umbra a Palazzo Leti Sansi, alla presenza di autorità civili e culturali.

La presidente dell’Associazione, Simonetta Marucci, insieme al sindaco Andrea Sisti, ha consegnato il premio al maestro, sottolineando il suo impegno nel promuovere la formazione artistica e intellettuale di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo e nel diffondere la conoscenza di Spoleto come città di cultura. L’evento, patrocinato dal Comune e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, è stato aperto alla cittadinanza, che ha partecipato con calore e riconoscenza.

La carriera di Lorenzo Ricci Muti è segnata da un percorso precoce e straordinario. A soli sette anni, Gian Carlo Menotti lo scelse per interpretare Trottolo nella nuova opera Maria Golovin. Da quel momento, il giovane artista calcò palcoscenici prestigiosi come Broadway, La Scala di Milano e l’Esposizione Mondiale di Bruxelles. Negli anni successivi collaborò con la Radiotelevisione Italiana, apparve sulla rete statunitense PBS e lavorò con direttori d’orchestra di fama mondiale, tra cui Leonard Bernstein.

A diciotto anni si trasferì negli Stati Uniti per studiare direzione d’orchestra al Curtis Institute of Music di Filadelfia e successivamente alla Juilliard School di New York. Il suo debutto professionale avvenne nel 1977 al Festival dei Due Mondi, quando diresse l’oratorio La Creazione di Haydn in Piazza Duomo. Da allora ha guidato orchestre di primo piano: Accademia di Santa Cecilia, London Symphony, BBC Symphony, Netherlands Chamber Orchestra e numerose compagini americane. Nel 1983 si stabilì negli Stati Uniti, dove insegnò per vent’anni alla Duke University, formando generazioni di musicisti. Parallelamente fondò la Chamber Orchestra of the Triangle, che sotto la sua guida è diventata una delle realtà orchestrali più apprezzate del Sud-Est americano. Tre anni fa ha ceduto la direzione al figlio Niccolò, anch’egli direttore d’orchestra, mantenendo però un ruolo di riferimento. Da oltre vent’anni, insieme alla moglie Jill, dirige Spoleto Study Abroad, programma artistico-educativo che ha portato nella città umbra centinaia di studenti internazionali. Nato come iniziativa estiva, oggi si svolge lungo tutto l’arco dell’anno, consolidando il legame tra Spoleto e il mondo accademico internazionale.

Il riconoscimento della Lex Spoletina assume un valore particolare: il cippo originale, conservato al Museo Archeologico, risale al II secolo a.C. e contiene una legge di protezione dei boschi sacri. La sua riproduzione viene conferita a chi contribuisce alla difesa del patrimonio storico, culturale e ambientale, oltre che alla crescita economica e alla diffusione della conoscenza della città.

La cerimonia ha rappresentato non solo un tributo alla carriera del maestro, ma anche un momento di riflessione sul ruolo della musica e della cultura come strumenti di dialogo e di sviluppo. La comunità spoletina ha riconosciuto in Ricci Muti un ambasciatore della città nel mondo, capace di intrecciare talento artistico e impegno educativo.

Il sindaco Andrea Sisti
ha evidenziato come il lavoro del maestro abbia contribuito a rafforzare l’immagine di Spoleto come capitale culturale, sottolineando l’importanza di investire nella formazione e nella creatività. La presidente Marucci ha rimarcato la coerenza del premio con la missione dell’Associazione Amici di Spoleto: valorizzare chi, con la propria opera, difende e promuove l’identità della città.

Il conferimento della Lex Spoletina 2025 a Lorenzo Ricci Muti si inserisce in una tradizione che negli anni ha visto premiate figure di rilievo, tutte accomunate dalla capacità di lasciare un segno tangibile nella vita culturale e sociale di Spoleto. La cerimonia, come riporta il comunicato di Davide Fabrizi – Comune di Spoleto – ha ribadito il legame profondo tra la città e i suoi protagonisti, celebrando un maestro che ha saputo trasformare la musica in un ponte tra generazioni e culture.

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