Il Collegio rilancia l’appello alle istituzioni per formazione urgente
A Spoleto torna con forza la richiesta di riattivare l’indirizzo scolastico Costruzioni Ambiente Territorio (CAT), l’ex scuola per geometri, soppresso nel 2017 e mai più ripristinato. Il Collegio dei geometri di Perugia, guidato dal presidente Enzo Tonzani, ha rilanciato l’appello alle istituzioni dopo che, due anni fa, un primo tentativo era fallito. La mancanza di un percorso formativo dedicato sta creando un vuoto sempre più evidente nel tessuto economico e sociale dello Spoletino. Durante l’ultimo consiglio direttivo del Collegio, l’Associazione geometri dello Spoletino ha portato all’attenzione le sollecitazioni provenienti dalle imprese e dai cittadini. La carenza di giovani professionisti è ormai un problema strutturale: senza un ricambio generazionale, i lavori e i progetti che richiedono competenze tecniche rischiano di rallentare o di non trovare figure adeguate.
Il Collegio sottolinea come la figura del geometra sia ancora oggi indispensabile per il territorio. Nonostante l’evoluzione tecnologica e normativa, resta centrale nella progettazione, nella gestione dei cantieri, nella sicurezza e nella ricostruzione. La soppressione del corso CAT ha privato Spoleto di un bacino di studenti che avrebbero potuto intraprendere questa carriera, lasciando scoperti settori vitali per l’economia locale.
Già nel 2023, insieme al Comune di Spoleto e alle associazioni di categoria Ance, Cna e Confartigianato, era stato chiesto alla Provincia di Perugia di ripristinare l’indirizzo, ma il parere negativo aveva bloccato ogni iniziativa. Oggi la situazione è ancora più critica: ogni anno diversi professionisti vanno in pensione e non ci sono giovani pronti a sostituirli.
“Il lavoro non manca – ha spiegato Tonzani – basti pensare alle opportunità legate al Pnrr e alla ricostruzione post-sisma. Ma senza nuovi geometri, il territorio rischia di non riuscire a cogliere queste occasioni. Formare un ragazzo richiede almeno cinque anni, per questo bisogna agire subito, con una visione chiara e una strategia di lungo periodo”.
Il Collegio evidenzia anche le prospettive occupazionali e di guadagno legate alla professione. Nonostante la crisi di altre figure tecniche, il geometra continua a essere richiesto e apprezzato. La mancanza di un percorso formativo locale costringe i giovani a spostarsi altrove, impoverendo ulteriormente il territorio.
La riattivazione del corso CAT all’Istituto “Spagna-Campani” di Spoleto viene considerata una priorità strategica. Non si tratta solo di garantire sbocchi professionali ai ragazzi, ma di sostenere l’intero sistema economico e sociale della città e della vallata. Senza geometri, le imprese edili e artigiane faticano a trovare collaboratori, i cittadini incontrano difficoltà nei lavori di ristrutturazione e manutenzione, e le amministrazioni locali rischiano di non avere le competenze necessarie per gestire progetti complessi.
Il Collegio dei geometri di Perugia ribadisce che la formazione deve tornare a essere un pilastro del territorio. La richiesta alle istituzioni è chiara: serve lungimiranza e capacità di programmare il futuro. Non si può privare Spoleto di una scuola che ha formato generazioni di professionisti e che oggi, più che mai, è indispensabile.
Il dibattito aperto, come riporta il comunicato di Nicola Torrini di AVINews dimostra che la questione non riguarda solo il mondo tecnico, ma l’intera comunità. La mancanza di geometri si traduce in un rallentamento dello sviluppo, in difficoltà per le imprese e in un impoverimento delle opportunità per i giovani. Riattivare il corso CAT significa investire sul futuro, dare risposte concrete e restituire al territorio una figura professionale essenziale. Il Collegio si dice pronto a collaborare con Comune, Provincia e Regione per trovare soluzioni praticabili.

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