Teatro pronto a rinascere: intervento al via entro il 2025
Spoleto – Al via l’iter per il recupero e il miglioramento sismico del Teatro di San Nicolò, uno degli spazi culturali più significativi della città, chiuso dal 2016 a causa dei danni provocati dal sisma. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte della Giunta comunale, il Dipartimento 7 del Comune di Spoleto ha avviato la procedura negoziata per affidare i lavori, invitando quindici ditte a presentare un’offerta entro l’8 settembre 2025. L’obiettivo è restituire alla città un luogo simbolico e versatile, in grado di ospitare nuovamente eventi culturali, spettacoli, congressi e iniziative artistiche. L’inizio dei lavori è previsto entro la fine del 2025 e l’esecuzione richiederà circa un anno, con il completamento atteso tra dicembre 2026 e l’inizio del 2027.
L’intervento, dal valore complessivo di 1.500.000 euro, comprende 1.089.078,69 euro destinati direttamente ai lavori e 401.921,31 euro come somme a disposizione dell’Amministrazione, comprensive dei costi per la sicurezza stimati in 215.716,45 euro. I lavori riguarderanno il consolidamento strutturale dell’edificio, con interventi sulle coperture, murature, travi delle capriate, fondazioni, arco trionfale, presbiterio e chiesa inferiore. Particolare attenzione sarà riservata alla stabilizzazione del portale gotico, elemento architettonico di rilievo del complesso.
Parallelamente, prosegue l’iter per la valorizzazione dell’intero Complesso Monumentale di San Nicolò, che punta a diventare un Hub multifunzionale a vocazione culturale, sociale e creativa. A supportare questo secondo progetto è un finanziamento di 2,5 milioni di euro ottenuto dal Comune attraverso il PNRR – Piattaforma Next Appennino, nell’ambito dell’intervento B2.2 dedicato al partenariato pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale.
“In queste settimane, il Dipartimento 7, in collaborazione con il Dipartimento 3 – ha dichiarato il sindaco Andrea Sisti – sta lavorando alla definizione della proposta progettuale definitiva e alla formalizzazione del partenariato speciale pubblico-privato. Gli obiettivi sono due: da un lato garantire la realizzazione efficace degli interventi per trasformare il complesso in un centro per eventi culturali; dall’altro, affidare la gestione delle attività previste ai partner privati tramite concessione”.
Il progetto rappresenta anche un’azione di restituzione alla cittadinanza.
L’assessora Manuela Albertella ha evidenziato come l’intervento sia fondamentale per ripristinare la sicurezza e la funzionalità di uno spazio simbolico chiuso da troppi anni:
“Stiamo finalmente per recuperare uno dei luoghi più importanti per la vita culturale di Spoleto. Il sisma del 2016 lo ha reso inaccessibile, ma i lavori in partenza ci permetteranno di riaprirlo in sicurezza e restituirlo alla città e ai turisti”.
Anche l’assessore Giovanni Angelini Paroli ha sottolineato il valore storico e affettivo del Teatro di San Nicolò:
“Fino al 2016, è stato un punto di riferimento per i giovani e le famiglie con il Teatro Famiglia; un luogo centrale per il Festival dei Due Mondi – che ospitò qui Tim Robbins con Harlequino: on to freedom – e per il Teatro Lirico Sperimentale, con la messa in scena di Ehi Giò di Vittorio Montalti, opera inaugurale della 70ª Stagione Lirica. Questo intervento ridarà linfa a uno spazio vitale della nostra identità culturale”.
La riqualificazione del Complesso Monumentale di San Nicolò si inserisce in una visione più ampia dell’amministrazione comunale, che punta a valorizzare il patrimonio pubblico in chiave contemporanea, rendendolo accessibile, sicuro e funzionale.

Commenta per primo