Movimento 5 Stelle Spoleto, la Protezione Civile rimane un’emergenza

 
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Movimento 5 Stelle Spoleto, la Protezione Civile rimane un’emergenza

Il giorno 21 giugno 2018, cadente nella settimana precedente al ballottaggio amministrativo, il M5S Spoleto, dopo aver incontrato entrambi gli allora candidati sindaco Camilla Laureti, e Umberto De Augustinis, ha posto in essere una richiesta ad entrambi sulla possibilità di avere un tavolo di lavoro permanente su alcuni temi cari al Movimento cittadino. Entrambi risposero positivamente. A questa proposta pubblica, si è dato seguito, ovviamente con chi è attualmente al governo cittadino. In primis con quella che è una priorità assoluta ovvero il Piano di Protezione Civile.

A metà settembre il primo incontro dove il M5S Spoleto ha portato le sue proposte e riflessioni, il secondo incontro è stato fatto con un invito ufficiale ad una riunione della Commissione Normative in data 17 dicembre 2018. In quella sede il M5S Spoleto ha ribadito cosa è necessario inserire nel Piano di Protezione Civile. È stato un incontro dove si è convenuto, insieme a maggioranza ed opposizione la necessità di avere un Piano definitivo più efficiente possibile a sostituzione del vecchio e completamente inadeguato Piano di Protezione Civile, e di rendere tale documento un modello virtuoso.

Rimane URGENTE il completamento del documento. Il M5S cittadino chiede un efficiente ed efficace lavoro che veda questo documento più velocemente possibile nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale. Le osservazioni portare ufficialmente dal Movimento 5 Stelle cittadino sono le seguenti:

  • OCCORRE inserire un indice dettagliato DEL DOCUMENTO che ne faciliti la fruibilità;
  • DEVONO essere inserite altre fonti di rischio (rischio sismico, rischio idrogeologico –idraulico, industriale- incidente con fuoriuscita e/o immissione di sostanze tossiche, piovaschi violenti e/o trombe d’aria,
    emergenza neve, emergenza sanitaria e/o veterinaria, ferroviario/aereo, manifestazioni sportive, culturali e popolari, rischio ondate di calore, incendi di interfaccia, ricerca dispersi, emergenza per crisi idriche, crisi
    energetiche-rischio black out, grave emergenze civili);
  • OCCORRE integrare con i PEE del rischio industriale;
  • OCCORRE sottoporre il piano a scenari di rischio e adottare le relative azioni correttive delle criticità e delle non conformità rilevate;
  • OCCORRE definire le procedure e i passi necessari ad ogni rischio e ad ogni scenario, con relativa determinazione di un calendario con relative scadenze per formare il personale (dipendenti e volontari),
    informare i cittadini ed effettuare le esercitazioni;
  • È NECESSARIA l’istituzione di un tavolo di lavoro costante, con il principio base della partecipazione come ribadito dal D.lg. 1/2018 art 18 com, 2, con prima convocazione entro fine gennaio
    2019 e cadenza costante per evoluzioni e modifiche continue in base all’esigenze del territorio.

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