Spoleto, ricorda il senatore Giancarlo De Carolis

Il ricordo della persona di Giancarlo De Carolis a 25 anni dalla sua scomparsa

Spoleto, ricorda il senatore Giancarlo De Carolis

Spoleto, ricorda il senatore Giancarlo De Carolis

A Spoleto, venerdì 10 maggio alle ore 11.00, nella Sala Spoletium del Palazzo comunale, in programma un incontro istituzionale per ricordare la figura di Giancarlo De Carolis a 25 anni dalla sua scomparsa. De Carolis è stato Senatore della Repubblica Italiana per tre legislature dal 1972 al 1981, membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura e successivamente Vice Presidente fino al 1986.

Alla cerimonia interverranno il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio comunale, Marco Trippetti e Sergio Grifoni, il Senatore Nicolò Lipari e l’Avvocato Vincenzo De Carolis. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al Sindaco della Città di Spoleto Andrea Sisti.

Giancarlo De Carolis nacque a Spoleto, il 26 febbraio del 1930, da Vincenzo, professore di lettere classiche al liceo ed esponente di spicco del Partito Popolare spoletino, e da Vittoria Piccioli. Si laureò, con il massimo dei voti, in Giurisprudenza alla Sapienza. Esercitò la professione di Avvocato nel foro Spoletino e come Avvocato abilitato presso le giurisdizioni superiori. Da sempre attivista nella Democrazia Cristiana, fu consigliere comunale a Spoleto.
Fu eletto al Senato nella fila della DC per la prima volta nel 1972 (nel Collegio di Foligno-Spoleto) e ricoprì la carica di Senatore per tre legislature. Nell’ambito della attività parlamentare, partecipò ai lavori di varie Commissioni.

Dapprima Segretario del Gruppo Parlamentare «Democratico Cristiano», membro e Segretario della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari, fu in seguito membro, Vicepresidente e poi Presidente della Commissione permanente Giustizia, fulcro della attività legislativa. Fu poi membro della Commissione parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione parlamentare per il parere al governo sull’emanazione del nuovo testo del codice di procedura penale, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della “mafia”.

Numerosi i disegni di legge di cui fu relatore e gli interventi in aula su importanti innovazioni normative (si ricordano, tra i più, l’intervento sul Nuovo diritto di famiglia del 5 febbraio 1975; la relazione sul d.d.l. che poi diverrà la l. 685/1975, recante “Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”; gli interventi in tema di giustizia penale e di normativa attuativa della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata). Lasciò il Parlamento nel luglio del 1981, quando fu eletto come membro laico al Consiglio Superiore della Magistratura, del quale divenne poi Vice Presidente, carica che ricoprì sino al 1986. Si sposò nel 1984 con Flora Emilia Nini e, nel 1990, nacque il figlio Vincenzo.

Una volta terminato il suo servizio nelle Istituzioni del Paese, tornò a dedicarsi alla professione di Avvocato, nell’ambito della quale fu consulente di importanti Società, tra cui la Società Autostrade. Fu Presidente della Cofiri Factor S.p.a. (società partecipata interamente dall’IRI) fino alla sua scomparsa, avvenuta a Roma il 10 maggio 1999.

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