Giancarlo Cintioli (PD), Istituto Alberghiero, Provincia di Perugia mantenga impregni presi

 
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PD Alta Marroggia su lavoro e abbandono delle frazioni

«L’Istituto Alberghiero “Giancarlo De Carolis” di Spoleto – dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Giancarlo Cintioli – necessita da tempo di interventi strutturali, la cui mancata realizzazione potrebbe comportare l’impossibilità, nell’anno scolastico in corso, di svolgere in maniera ordinata e soddisfacente le proprie lezioni e, in quelli a venire, di continuare ad accogliere i tantissimi allievi provenienti da fuori regione, poiché non può certo formare le cosiddette “classi pollaio”, in quanto incompatibili con l’attività didattica nei laboratori.

E’ giunto il momento che la Provincia di Perugia ottemperi agli impegni già presi da alcuni anni e intervenga per consentire all’Alberghiero di Spoleto di svolgere al meglio la sua preziosa attività di formazione dei giovani, per di più in un settore di così importante rilevanza strategica per la nostra Umbria».

Fondato nel lontano 1965, l’Istituto “G. De Carolis”, infatti, ha conosciuto nel tempo una crescente espansione, che lo ha portato nel 2000 a separarsi dalla sede coordinata di Assisi e a consolidarsi nell’attuale assetto, che lo vede frequentato da circa 900 alunni – di cui oltre 300 provenienti da altre regioni ed ospitati per la maggior parte nell’annesso convitto San Paolo (più succursale San Carlo) e, in piccola parte, nel convitto INPS –, rendendo così necessario nel 2007 il trasferimento dalla sede di via de! Seminario alla nuova sede di San Paolo, che è stata solo parzialmente restaurata, con variazioni del progetto che hanno ridotto notevolmente gli spazi comuni inizialmente previsti.

«L’Alberghiero di Spoleto – prosegue Giancarlo Cintioli – ha raggiunto nel tempo livelli di eccellenza nel campo della formazione professionale e alberghiera, grazie soprattutto alla qualità dell’insegnamento in ambito tecnico pratico. L’aumento della popolazione scolastica e l’attuale situazione di carenza di spazi rischiano di abbassarne la qualità dell’offerta formativa.

Nel complesso di San Paolo, infatti, sono ancora da restaurare la parte più antica, che comprende il chiostro e tutta una serie di locali, che consentirebbero di acquisire almeno 8 aule scolastiche in più, un laboratorio di cucina, uno di sala, l’aula magna, la sala docenti, spogliatoi per il personale Ata, gli studenti e i docenti dei laboratori, magazzini per l’attrezzatura necessaria e gli uffici.

Anche se II restauro completo non risolverà completamente il problema aule e occorrerà comunque utilizzare la sede distaccata dell’Itgc “G. Spagna”, tale utilizzo sarà sicuramente più agevole, potendo dotare anche la sede distaccata di quegli spazi funzionali alla didattica che attualmente sono totalmente inesistenti».

«Occorre poi finalmente porre mano alla realizzazione della palestra – conclude Cintioli – considerando che il progetto e già stato predisposto e i finanziamenti sono, almeno in parte, già disponibili, mentre ora gli allievi devono essere accompagnati altrove per svolgere le lezioni di educazione fisica.

L’operazione complessiva di ristrutturazione della sede centrale sarebbe possibile con un costo contenuto e consentirebbe di dare una prima soluzione all’annoso problema del reperimento in emergenza, all’inizio di ogni anno scolastico, delle aule necessarie, effettuato finora presso la succursale dell’Istituto Tecnico Commerciale “G. Spagna”, che ormai ha esaurito totalmente gli spazi a disposizione e si trova esso stesso in sofferenza per la presenza sempre più invasiva dell’Istituto Alberghiero».

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