La storia del “Sant’Uffizio di Spoleto” nel libro di Roberto Nini

La presenza del Sant’Uffizio in Umbria, meglio conosciuto come Inquisizione Romana, è attestata da numerosi carteggi. Purtroppo i documenti prodotti dai tribunali in tre secoli di funzionamento sono andati dispersi o distrutti e per questo motivo, fino ad oggi, era arduo ricostruire la sua storia e la sua struttura organizzativa.

Grazie all’apertura dell’Archivio Vaticano della Congregazione per la Dottrina della Fede, avvenuta nel 1998, è stato possibile consultare carte rimaste secretate per secoli.

In Umbria i tribunali principali erano tre, Perugia, Gubbio e Spoleto. Proprio su quest’ultimo si è soffermata l’attenzione di Roberto Nini, archeologo e ricercatore che ha deciso di dare alle stampe la storia del Sant’Uffizio di Spoleto, con il repertorio, in ordine cronologico, di tutte le fonti reperibili nell’archivio romano.

E’ il primo lavoro sull’argomento, attraverso il quale è possibile far luce su questa istituzione ecclesiastica che, pur avendo condizionato la vita della città, sembrava si fosse dissolta nel nulla.

Il volume, con la prefazione del prof. Adriano Prosperi, è pubblicato dalla casa editrice “Il Formichiere” di Foligno e sarà presentato a Spoleto, presso la biblioteca comunale di Palazzo Mauri, sala conferenze del secondo piano, sabato 18 aprile alle ore 17 in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Saranno presenti, oltre all’autore e all’editore, il Soprintendente Archivistico dell’Umbria e delle Marche dott. Mario Squadroni, la funzionaria della stessa Soprintendenza dott.ssa Elisabetta Bogini, il direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Spoleto-Norcia mons. Giampiero Ceccarelli, il presidente del Centro Studi Storici di Narni prof. Roberto Stopponi e lo studioso di storia locale prof. Sergio Bellezza.

Numerosissimi i documenti, dei quali viene trascritta la data, i soggetti interessati e un sunto del contenuto, con liste di processi, carteggi, addetti al funzionamento del tribunale, senza tralasciare alcune notizie, ritenute importanti, su altre sedi umbre.

Purtroppo anche il materiale preso in esame non è completo, a causa degli eventi storici. Nonostante ciò abbraccia un arco temporale che va dalla seconda metà del XVI secolo al 1880, quando fu elargito dal Vaticano l’ultimo rimborso all’inquisitore spoletino.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*