Spoleto, “La Marina Italiana nella Grande Guerra”

Organizzato dalla Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Gruppo di Spoleto, in collaborazione con l’UNUCI – Sezione di Spoleto, si terrà il prossimo 26 giugno 2015 alla Biblioteca Comunale – Palazzo Mauri a Spoleto un convegno dedicato alla Regia Marina nella prima guerra mondiale dal tema ”La Marina Italiana e la Guerra Europea”.

Il Convegno vuole essere uno dei risvolti culturali della Mostra “Ricordando i percorsi della Grande Guerra”, una mostra di quadri, armi, divise, modellini navali che il Centro Studi Culturali e di Storia Patria di Orvieto, il Circolo Filatelico “G.Romoli” di Spoleto il Comune di Spoleto e il Museo Garibaldino di Mentana, oltre alla Associazione Nazionale Marinai d’Italia allestisce a Spoleto (Via di Visiale n.1) dal 24 giugno al 12 luglio 2015.

La mostra consta di 175 quadri con la riproduzione su legno dei disegni di Achille Beltrame ed ha come caratteristica quella che esporrà gli annulli filatelici relativi alle navi della Grande Guerra gentilmente concessi dall’Ing. Silvio Sorcini. A corredo di ciò il giorno 26 giugno nel pomeriggio vi sarà un annullo filatelico appositamente dedicato alla mostra.

Il Convegno si articola in relazioni ed interventi. Dopo i rituali saluti da parte delle autorità e da parte degli organizzatori, il Gen Mario di Spirito traccerà un quadro generale della Regia Marina alla vigilia della Grande Guerra e farà cenno ai principali avvenimenti che la videro protagonista, come la difesa delle coste adriatiche, la chiusura del mare Adriatico, il salvataggio dell’esercito serbo nel dicembre 1915 e gennaio 1916, le imprese leggendarie come la Beffa di Buccari e l’affondamento della Corazzata Santo Stefano da parte di Luigi Rizzo nel giugno del 1918, la partecipazione alla difesa delle foci del Piace e del fianco sinistro della 3 Armata. Un quadro di insieme per dare una idea di quello che è stato l’apporto dei marinai alla Guerra Mondiale sul fronte italiano.

Massimo Coltrinari darà un apporto più contestualizzato, ovvero parlerà della azione della Flotta austriaca che il primo giorno di guerra, il 24 maggio 1915, uscì in mare al gran completo per attaccare le coste romagnole e marchigiane. Le navi austriache attaccarono con bombardamento contro costa: Porto Corsini, Rimini, Pesaro, Senigallia,e soprattutto Ancona. L’intento era quello di accendere una scintilla per provocare la rivolta delle popolazioni romagnole e marchigiane, che erano antimonarchiche, nel solco e nel ricordo della “Settimana Rossa” che si svolse in queste regioni nel giugno del 1914. L’azione strategica austriaca fallì perché i protagonisti della rivolta della “Settimana Rossa”, con in testa il socialista Benito Mussolini, ed il repubblicano Pietro Nenni, dal momento della proclamazione della neutralità, avevano deciso di abbracciare la causa interventista. Una causa da varie motivazioni, come quella imperialista e quella irredentistica, ma precisa e determinata a dare, attraverso la guerra al nemico ereditario, il compimento al risorgimento nazionale.

La Marina Italiana a questo attacco non rimase inerme. Rispose con quella che sembrava la nuova arma, il Dirigibile. Inquadrato nei reparti della Aviazione di Marina, il Dirigibile “Città di Ferrara”, nelle prime ore del 24 maggio 1915 con equipaggio di marinai, lasciò l’aeroscalo di Jesi e si diresse a Pola con una missione di attacco e bombardamento delle installazioni miliari. Contemporaneamente il dirigibile “Città di Jesi” lasciato l’aeroporto di Ferrara attuava una missione di bombardamento delle coste dalmate. Vari inconvenienti tecnici e soprattutto le avverse condizioni meteorologiche non diedero alle missioni i risultati sperati. Al loro rientro i dirigibili incontrarono sulla loro rotta le navi austriache che tornavano dalle missioni contro le coste italiane. Fu una risposta immediata in una guerra, quella del mare, che fin dal primo giorno si preannunciò difficile e laboriosa.

L’ing. Silvio Sorcini concluderà il convegno parlando sul tema La Regia Marina e la filatelia nella Prima Guerra Mondiale.

Con il tradizionale dibattito si concluderà il Convegno, che vuole essere, negli intenti degli organizzatori, un momento di riflessione e di comprensione di quella che è stata la guerra sul mare nella Prima Guerra Mondiale. La cittadinanza è invita ad intervenire a questo convegno e a visitare la Mostra.

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