Intervista Leornardo Cosimetti portiere SSD Spoleto Calcio
di Maria Moroni
Oltre alle giovanili con l’Ascoli (in serie B ) e la Maceratese (in serie C), dal 2015 Leonardo Cosimetti trascorre un anno con il Città di Castello e due anni con il Trestina, entrambe in serie D.
Perché ha scelto il ruolo del portiere?
“ Ho ricoperto questo ruolo fin da bambino anche perché ero il più alto e il mister di allora mi mise tra i pali. Nel tempo, poi, questo ruolo mi è piaciuto e appassionato sempre più.
E’ un ruolo importante perché se il portiere non prende gol, la squadra riesce a lavorare meglio in campo anche psicologicamente”.
Cosa prova quando prende un gol?
“ Sicuramente non fa mai piacere, non nego che in quel momento provo un pizzico di rabbia. Subito dopo mi concentro nella partita senza pensarci più”.
Domenica prossima, per la 8° giornata di campionato andrete in casa Gualdo Casacastalda. Conosce la squadra?
“ Me ne hanno parlato bene. E’ una squadra giovane che cerca punti ma noi dobbiamo imporci e avere più fame di loro di vittoria”.
Calcio a parte, come impegna la sua giornata?
“ Mi sono iscritto all’Università degli Studi di Perugia, al primo anno del corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive. Le mattine sono all’università per frequentare le lezioni, il pomeriggio mi alleno con la squadra. Sono un appassionato di volley e padel”.
Cosa si aspetta da questo anno calcistico?
“ Siamo un bel gruppo e spero di ottenere grandi soddisfazioni”.

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