Spoleto, approvati Bilancio previsione e documento unico programmazione 2022-24

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Spoleto, approvati Bilancio previsione e documento unico programmazione 2022-24

Sono stati approvati nel pomeriggio del 23 giugno in Consiglio comunale il Bilancio di Previsione 2022-2024 e il Documento Unico di Programmazione 2022-2024.

Il massimo consesso cittadino ha approvato entrambi i documenti con 15 voti favorevoli, nessun astenuto e nessun contrario. I consiglieri comunali dei gruppi di opposizione non hanno partecipato alla votazione.

Per quanto riguarda il bilancio di previsione le previsioni relative alle entrate per l’anno in corso sono pari a € 177.332.785,18, mentre le spese ammontano a € 176.478.425,09. Le entrate salgono a € 223.375.352,65 nel 2023, con una spesa prevista di € 222.520.992,56, per poi raggiungere quota € 96.655.150,25 nel 2024 e una spesa di € 96.138.578,66.

In relazione al DUP 2022-2024, sulla scorta delle “Linee programmatiche di mandato 2021-2026”, che hanno nella cultura della sostenibilità il macro-obiettivo, sono tre gli obiettivi generali, sette le priorità strategiche verticali ed una la priorità strategica orizzontale.

I tre obiettivi sono ‘Spoleto, città Aperta’, ‘Spoleto, città delle Bellezze’ e ‘Spoleto, città dell’Innovazione’, ciascuno declinato in sette priorità strategiche, a cui è stato aggiunto sia il raccordo con la programmazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sia quello con l’agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile.

Noi abbiamo fatto un’articolazione del DUP partendo dalle linee programmatiche di questa amministrazione e lavorando in questi sei mesi per far sì che il bilancio fosse realmente ancorato ai progetti da realizzare – sono state le parole del sindaco Andrea Sisti – Con i dirigenti abbiamo analizzato tutte le risorse disponibili, i residui che possiamo ancora riscuotere e che devono essere riscossi con l’obiettivo di utilizzare le risorse pubbliche in maniera oculata e funzionale ai bisogni della città. Il nostro sforzo è stato quello di qualificare la spesa, introducendo degli indicatori di valutazione affinché le politiche da attuare fossero coerenti con le diverse voci del bilancio. Questo credo sia stato il passaggio più importante, lo sforzo maggiore per dare una prospettiva di sviluppo alla città”.

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