Taglio del nastro per nuovi presidi sanitari dentro Spoleto alle 13.30
L’inaugurazione della Casa della Comunità e del Punto Unico di Accesso (PUA) dell’Azienda Usl Umbria 2 segnerà, venerdì 9 gennaio alle 13.30, un passaggio decisivo nel percorso di riorganizzazione dell’assistenza territoriale dentro Spoleto. La cerimonia, prevista in via Aldo Manna, riunirà le principali autorità istituzionali, civili, militari e religiose, chiamate a testimoniare l’avvio di due strutture destinate a incidere in modo significativo sulla qualità dei servizi rivolti alla popolazione.
Alla presentazione interverranno la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Sindaco di Spoleto Andrea Sisti, il Vescovo dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia Mons. Renato Boccardo, la Direttrice Salute e Welfare della Regione Daniela Donetti e il Direttore Generale della Usl Umbria 2 Roberto Noto. Una presenza corale che sottolinea il valore strategico dell’iniziativa per l’intero territorio.
Durante l’evento sarà illustrato il funzionamento del PUA, concepito come una vera e propria porta d’accesso unificata ai servizi socio-sanitari. Il modello, pensato per semplificare l’orientamento dei cittadini e garantire risposte rapide soprattutto ai soggetti più fragili, integra competenze diverse e permette una presa in carico personalizzata grazie al lavoro coordinato di assistenti sociali, infermieri e altri professionisti. L’obiettivo è ridurre frammentazioni, velocizzare i percorsi e assicurare continuità assistenziale.
Accanto al PUA, la nuova Casa della Comunità, finanziata con risorse del PNRR, rappresenta un tassello fondamentale della riforma dell’assistenza territoriale. La struttura riunisce in un unico presidio medici di medicina generale, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali, offrendo servizi di prossimità come visite, prelievi, vaccinazioni e gestione delle cronicità. Un modello che punta a decongestionare ospedali e pronto soccorso, rafforzando la risposta sanitaria sul territorio e avvicinando le cure ai cittadini.
Le due realtà, integrate tra loro, assumono un ruolo centrale nel nuovo Piano Socio Sanitario Regionale, che mira a costruire una rete più efficiente, capillare e orientata ai bisogni reali della popolazione. L’apertura dei presidi dentro Spoleto viene quindi letta come un passo avanti concreto verso un sistema più moderno, accessibile e capace di garantire interventi tempestivi.
La Direzione della Usl Umbria 2 invita la cittadinanza a partecipare alla cerimonia, sottolineando come l’attivazione di questi servizi rappresenti un investimento rilevante non solo per la sanità regionale, ma anche per la crescita e il benessere dell’intera comunità spoletina.

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