Palazzo Collicola ospita “Favole e miti d’Arcadia” e performance “Bolide | Deus ex machina”

Palazzo Collicola ospita “Favole e miti d’Arcadia” e performance

Due eventi culturali il 4 e 5 ottobre per celebrare tradizione e contemporaneità

La Fondazione Marignoli di Montecorona, in collaborazione con la Fondazione Federico Zeri dell’Università di Bologna e la Fondazione Camillo Caetani di Roma, organizza un doppio evento a Palazzo Collicola il prossimo weekend, come riportato dalla fonte ufficiale del comunicato. Sabato 4 e domenica 5 ottobre si svolgerà il convegno “Favole e Miti d’Arcadia. Cultura arcadica a Roma nel Settecento”, un’occasione di approfondimento culturale che ripercorre la storia dell’Accademia dell’Arcadia, importante istituzione letteraria fondata nel 1690 a Roma. L’Accademia, strettamente legata alla figura di Cristina di Svezia, fu creata da letterati di rilievo come Giovan Mario Crescimbeni e Giovanni Vincenzo Gravina, che si ispirarono all’ideale dei pastori-poeti della mitica regione arcadica. Al convegno, che inizierà sabato pomeriggio alle 14.30 e proseguirà l’intera giornata di domenica dalle 9.00, verrà dato spazio anche alla rilevante partecipazione delle “pastorelle”, figure femminili che arricchirono la tradizione poetica con il loro contributo unico.

Sempre sabato 4 ottobre, in concomitanza con la 21ª Giornata del Contemporaneo, il cortile di Palazzo Collicola ospiterà la performance “Bolide | Deus ex machina”, ideata e diretta da Elia Pangaro, vincitore del Biennale College Teatro – Performance site-specific 2024, e realizzata grazie alla collaborazione tra Factory Fest 2025, i Musei Civici di Spoleto e La MaMa Umbria International. L’evento, proposto dalla Biennale di Venezia, riflette sul tema della velocità delle immagini nell’epoca contemporanea. Questa velocità, per sua natura contraddittoria, provoca un’accelerazione che paradossalmente conduce a una condizione di lentezza e passività, pur mantenendo elevati livelli di produttività. La performance racconta di un “deus ex machina” senza volto, simbolo di un processo che trasforma le immagini in oggetti di mercificazione e spettacolarizzazione, rendendole apparentemente uniche e irriproducibili, ma destinate esclusivamente a un mercato privo di riferimenti autentici. Si configura così un’asta aperta di opere senza artista e un artista senza opere, tema che invita a una riflessione critica sul valore e la natura dell’arte nella nostra epoca iperconnessa.

Questi due appuntamenti culturali, come evidenzia la fonte del comunicato, mettono in dialogo passato e presente, coniugando il recupero di una ricca tradizione letteraria con una riflessione artistica contemporanea, nel cuore di Palazzo Collicola.

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