Stagione Teatrale. Nuova data per lo Spettacolo “Cetra… una volta”

Stagione Teatrale: Nuova data per lo Spettacolo "Cetra... una volta"

Stagione Teatrale. Nuova data per lo Spettacolo “Cetra… una volta”

L’appuntamento al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti della stagione teatrale 2023-24 è mercoledì 10 gennaio, ore 20.45. Lo spettacolo CETRA…UNA VOLTA, in programma lo scorso giovedì 28 dicembre e annullato a causa terremoto, sarà recuperato mercoledì 10 gennaio alle 20.45 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.

I biglietti acquistati per il 28 dicembre saranno validi per la replica del 10 gennaio.

Per l’eventuale richiesta di rimborso si dovrà fare riferimento al canale di acquisto utilizzato: · per l’acquisto online scrivere a biglietteria@teatrostabile.umbria.it;

Per l’acquisto al botteghino, recarsi il giorno dello spettacolo (mercoledì 10 gennaio) dalle ore 17 al botteghino del Teatro Nuovo di Spoleto. Gli abbonati non hanno diritto al rimborso

Conosci il Quartetto Cetra?” se lo chiedi ad un ventenne scuoterà la testa mettendo la boccuccia a emoticon dispiaciuto. Ma basta canticchiare “Nella vecchia fattoria…” che lui con gli occhi accesi di chi torna all’infanzia risponderà “ia… ia… ò!”

Questa è tutta la magia dei Cetra, fanno parte della tua vita anche se tu non lo sai. La loro eredità musicale non ha bisogno di essere riconosciuta; c’è e basta.
Entrati nel dna di un popolo, hanno accompagnato generazione dopo generazione a suon di canzoni indimenticabili. Con loro si respira aria di famiglia.
Ed è proprio in famiglia che è nato il nostro amore per loro. Io, mio fratello Toni, Stefano, sua sorella Emanuela, molti anni fa, ascoltavamo le loro canzoni. Poi Stefano, Toni ed Emanuela iniziarono a cantarle, prima, poi a modificarle, a riscriverle, a reinventarle.

Ed eccoci al senso di CETRA UNA VOLTA: non un racconto filologico, non solo la storia di un gruppo che ha fatto la storia, ma un atto d’amore per ciò che ci ha ispirato; canzoni, sketch, parodie musicali, gag e soprattutto leggerezza, divertimento e amore per questo nostro mestiere.
Ho voluto, insieme allo scenografo Alessandro Chiti, creare una scena che abbracciasse gli interpreti, li contenesse e che potesse essere, di volta in volta, radio, studio televisivo, album di ricordi, teatro. Un viaggio tra passato e presente, tra malinconia e risate, sulla scia magica di un quartetto diventato leggenda.

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