La polizia penitenziaria intercetta un drone con droga e telefoni vicino al carcere di Spoleto, impedendo l’ingresso dei materiali ai detenuti
Nella notte di ieri, un tentativo di introdurre sostanze stupefacenti e telefoni cellulari all’interno del carcere di Spoleto è stato sventato grazie all’intervento della polizia penitenziaria. Un uomo di origini campane, individuato nei campi adiacenti all’istituto, stava infatti utilizzando un drone per consegnare il materiale proibito.
Dopo il respingimento del velivolo, gli agenti hanno recuperato un pacco contenente 300 grammi di hashish, due smartphone, cavetti e micro SIM, destinati ai detenuti. L’operazione si è conclusa con l’arresto dell’uomo, il quale è stato sottoposto a convalida e successivamente trasferito nel carcere perugino di Capanne.
L’episodio evidenzia la crescente attenzione delle autorità penitenziarie verso metodi sempre più sofisticati di introduzione di droga e strumenti di comunicazione vietati all’interno degli istituti, sottolineando l’impegno costante per garantire la sicurezza e il controllo all’interno delle strutture carcerarie.

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