Omicidio Limini, giovane estradato condannato a 7 anni

 
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Omicidio Limini, giovane estradato condannato a 7 anni
ph Massimo Menghini

Omicidio Limini, giovane estradato condannato a 7 anni

Sette anni di carcere per il 20enne Valentino George Neculai, condannato per omicidio preterintenzionale e rissa. Questa la condanna più alta decisa dal gup Valerio D’Andria al termine di tre ore di camera di consiglio. Si è chiuso così il procedimento a carico di otto dei nove imputati (uno ha scelto il processo ordinario) coinvolti a vario titolo nella rissa che ha provocato la morte dello spoletino Filippo Limini 25 anni, a Bastia Umbra la notte di Ferragosto. Esplosa tra due gruppi rivali nel parcheggio nei pressi di una discoteca.

Valentino George Neculai si trova in carcere da diverse settimane dopo che è stato estradato dalla Germania. Difeso dall’avvocato Francesco Cinque è considerato colui che ha colpito l’operaio spoletino con calci e pugni mentre era già a terra. La difesa aveva invece chiesto l’assoluzione di Neculai ritenendo le testimonianze «assolutamente contradditorie» e ribandendo che il ragazzo non avrebbe mai colpito Filippo durante quella notte di festa culminata nel sangue.

Il coetaneo Denis Hajderlliu, difeso dall’avvocato Daniela Paccoi, ha patteggiato tre anni. Il giovane che scese dalla Opel «braccata» dagli spoletini e colpì Filippo con un pugno in testa facendolo cadere a terra.

Alla guida dell’auto c’era invece Brendon Kosiqi colui che, per scappare, ingranò la retromarcia e investì la vittima due volte. Lui ha patteggiato quattro anni di reclusione per rissa e omicidio stradale. Gli avvocati Delfo Berretti e Aldo Poggioni hanno intanto chiesto la revoca della misura degli arresti domiciliari ma il giudice si è riservato.

Kevin Malferteiner che quella notte sedeva al lato passeggero della Opel è stato assolto dall’accusa di omicidio stradale in cooperazione colposa, come sollecitato dagli avvocati Guido Rondoni e Fabiana Massarella, ma condannato a dieci mesi per la partecipazione alla rissa (ha scelto il rito abbreviato).

Ionut Tardea ha patteggiato dieci mesi per rissa subordinati allo svolgimento di lavori di pubblica utilità. Emanuel Dedaj e Denis Radi hanno patteggiato quattro mesi, con pena sospesa. Assolto il terzo giovane che aveva scelto il rito abbreviato, Altin Lacaj, 22 anni considerato un componente del gruppo degli spoletini e doveva rispondere dell’accusa di rissa. I risarcimenti per la famiglia di Filippo, parte civile con l’avvocato Alberto Onori, saranno discussi in sede civile.

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