Oltre 2000 partecipanti alla prima edizione della kermesse
Record di presenze – Oltre 2000 visitatori hanno animato Spoleto dal 31 maggio al 2 giugno per l’edizione inaugurale di Piacere Divino, evento enogastronomico dedicato alle eccellenze vinicole italiane e umbre. La manifestazione ha avuto inizio con l’apertura ufficiale tenutasi venerdì 30 maggio alle ore 18 nella tenda berbera allestita in piazza Garibaldi, alla presenza delle autorità locali. Fin dal primo giorno, il riscontro del pubblico è stato significativo, culminando in una tre giorni di grande affluenza e partecipazione.
La manifestazione si è sviluppata secondo un format diffuso che ha interessato l’intera città. Il centro storico di Spoleto è stato attraversato da un flusso costante di turisti, appassionati del settore e semplici curiosi, attratti dalle numerose attività in programma. Il percorso principale si è articolato in degustazioni, incontri tematici e momenti musicali, con una proposta culturale e gastronomica capace di coinvolgere pubblici eterogenei, anche provenienti dall’estero e da fuori regione.
Record di presenze
Uno dei punti focali della rassegna è stato Wine Districts – L’Umbria del vino, che ha visto la partecipazione di 40 cantine locali e nazionali. Le degustazioni si sono svolte all’interno del chiostro di San Nicolò, una cornice di forte impatto che ha valorizzato ulteriormente la proposta enologica dell’evento. Accanto al vino, i produttori hanno offerto anche altre specialità gastronomiche, proponendo un’esperienza sensoriale completa.
Ampio coinvolgimento anche da parte dei locali della città: 30 esercizi commerciali della movida spoletina hanno aderito all’iniziativa Percorsi Divini, un format enogastronomico con menù a tema, animazione musicale e percorsi sensoriali pensati per valorizzare i prodotti del territorio. La proposta è stata molto apprezzata dal pubblico, che ha affollato bar, ristoranti e bistrot contribuendo a un incremento tangibile della vivacità cittadina.
Un altro momento particolarmente partecipato è stato l’evento jazz e vino in piazza del Mercato, che ha coniugato musica dal vivo e degustazioni, trasformando la piazza in un salotto a cielo aperto, dove convivialità e cultura si sono fuse in modo armonioso.
Sul fronte della comunicazione digitale, i numeri sono altrettanto rilevanti. Le piattaforme Meta (Facebook e Instagram) hanno totalizzato circa 1,5 milioni di impression e raggiunto 550.000 utenti nel Centro Italia, mentre il sito ufficiale dell’evento ha registrato oltre 7600 accessi, segno di un interesse crescente anche sul web.
Tra i protagonisti dell’edizione 2024 anche l’oleificio Pietro Coricelli, che ha offerto un approfondimento dedicato all’olio extravergine di oliva. All’interno della tenda berbera di piazza Garibaldi è stato allestito uno spazio esperienziale dove un sommelier dell’olio ha guidato i partecipanti in una degustazione strutturata, presentando le peculiarità dei prodotti delle colline umbre. L’iniziativa ha permesso di evidenziare ulteriormente il legame tra vino, olio e cultura territoriale.
Il successo registrato in questa edizione zero ha rafforzato l’idea che Piacere Divino possa diventare un appuntamento fisso nel panorama degli eventi enogastronomici italiani. La qualità dell’offerta e l’ottima risposta da parte del pubblico hanno posto le basi per un progetto che punta già all’edizione del 2026, con l’obiettivo di ampliare la proposta e attrarre un numero ancora maggiore di visitatori e operatori del settore.
L’organizzazione dell’evento ha coinvolto realtà istituzionali e associative locali, tra cui Confcommercio Spoleto, ViviSpoleto e il Comune di Spoleto. Fondamentale è stata anche la collaborazione con produttori, aziende e operatori culturali del territorio, che hanno creduto fin da subito nella validità del progetto.
Piacere Divino ha rappresentato un momento di valorizzazione per il tessuto produttivo umbro, rilanciando il ruolo della città come centro di aggregazione culturale e turistica. La partecipazione diffusa, sia da parte del pubblico che degli attori economici locali, conferma il potenziale della manifestazione come leva per la promozione del territorio e delle sue eccellenze.
L’edizione 2026 è già attesa, con la volontà di mantenere alta la qualità dell’offerta e di proseguire lungo la strada tracciata da questo primo, riuscito esperimento. La prospettiva è quella di consolidare l’evento all’interno del calendario nazionale delle iniziative legate al vino e all’enogastronomia, facendo di Spoleto un punto di riferimento per il settore.

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