Alla Sala Pegasus di Spoleto il ‘premio Lizzani’ della Mostra di Venezia

Alla Sala Pegasus di Spoleto il ‘premio Lizzani’ della Mostra di Venezia

Alla Sala Pegasus di Spoleto il ‘premio Lizzani’ della Mostra di Venezia: le congratulazioni del sindaco de Augustinis“Abbiamo appreso con grande soddisfazione – ha detto il sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis – la notizia che alla Sala Pegasus di Spoleto è stato assegnato il Premio Lizzani della Mostra del Cinema di Venezia come esercente cinematografico dell’anno. Per Spoleto è da qualche anno motivo di orgoglio avere una sala, inserita nel contesto prezioso e insolito dell’ex chiesa romanica di San Lorenzo, contraddistinta da una programmazione di qualità, un cinema che propone cicli, retrospettive, incontri e che è ormai un punto di riferimento culturale per la città. Ai gestori della Sala Pegasus giungano le più vive congratulazioni per il prestigioso riconoscimento anche da parte dei componenti della Giunta”.

La giuria del premio Lizzani 2018, premio collaterale della 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ha infatti assegnato ex aequo il riconoscimento intitolato al grande maestro del cinema italiano Carlo Lizzani, e destinato all’esercente italiano più coraggioso dell’anno, al Cinéma Sala Pegasus di Spoleto e al PostModernissimo di Perugia.

Aperta nel 2014 all’interno di una piccola chiesetta sconsacrata, il Cinéma Sala Pegasus propone il meglio della programmazione del cinema di qualità italiano ed europeo alla comunità dei cinefili spoletini, ma si rivolge anche ai tanti giovani che non hanno mai fatto l’esperienza della visione del cinema sul grande schermo. “Cerchiamo di visionare e scegliere insieme i film programmati, partecipando ai principali festival internazionali per sfuggire il più possibile alle imposizioni del mercato” spiega la trentaquattrenne Valentina Marinelli, “l’obiettivo è di avere un’idea della migliore offerta cinematografica dell’anno e poter già immaginare una programmazione volta a stimolare il pubblico della nostra piccola sala, anche con proposte distanti dal gusto dei nostri spettatori”.

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