Festa dell’Europa, intervento del sindaco Umberto De Augustinis

 
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Festa dell'Europa, intervento del sindaco Umberto De Augustinis

Festa dell’Europa, intervento del sindaco Umberto De Augustinis

Si celebra oggi la Festa dell’Europa, che ha iniziato a vivere, sotto varie forme, 70 anni fa. Molte cose sono avvenute da allora fino all’odierna Unione Europea composta da 27 Stati. Quest’anno la Festa richiama ancora una volta la ragione che ne determinò la nascita, “la pace e l’unità in Europa”.Gli effetti del Covid-19 su tutta la popolazione d’Europa si avvertono, tanto che la festa è celebrata con le restrizioni imposte dall’emergenza.

Molti preferirebbero, anche per questo, che la festa avesse a fondamento anche la piena solidarietà, la quale dovrebbe essere anche un complemento necessario dell’unità. Ma, tuttora, i punti di vista divergenti tra gli Stati in relazione alla reazione da apprestare per l’immane crisi economica determinata dalla pandemia, creano ed amplificano perplessità e diffidenze, non diverse da quelle che sono state alla base dell’abbandono dell’Unione da parte del Regno Unito (la Brexit). La grande famiglia europea non ha mai rischiato tanto quanto nei tempi in cui ha puntato l’indice sui debiti dei suoi componenti.

Partendo da questo, ci auguriamo che lo strumento ideato in questi ultimissimi tempi dalla Commissione europea, nominato SURE, che dovrebbe proteggere i posti di lavoro all’interno dell’Unione, possa essere il mezzo verso la valorizzazione ed il rafforzamento della solidarietà tra i fattori di vera coesione sociale dell’Unione.

Senza il lavoro manca il fondamento stesso dell’organizzazione coordinata di Stati. Non a caso anche la Costituzione Italiana, al suo primo articolo, ricorda che la Repubblica è fondata sul lavoro e, quindi, anche sulla sua difesa, da intendere come valore da tutelare senza condizioni. In questo senso, la vicina festa del 1 maggio va collegata alla festa dell’Europa.

Siamo davanti ad un difficile banco di prova dell’Europa stessa. Non basta festeggiare l’Europa. Bisogna crederci come una garanzia che distribuisce sicurezza a tutti, specie nei momenti di grande difficoltà.

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