Insulti a Bececco, sindaco Spoleto, Cardarelli, bene attestati di solidarietà

Ho particolarmente apprezzato – aggiunge il Sindaco - la presa di distanza da parte dai massimi rappresentanti del Partito Democratico

Maria Elena Bececco, aiutare il Teatro Lirico Sperimentale
maria elena bececco

Insulti a Bececco, sindaco Spoleto, Cardarelli, bene attestati di solidarietà “Voglio esprimere la mia più profonda riconoscenza per gli attestati di solidarietà al vice sindaco Maria Elena Bececco da parte della Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini, del segretario Regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli, del Commissario del PD di Spoleto Carlo Antonini e del vice sindaco del Comune di Castel Ritaldi Mesca Sante” ha detto il Sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli dopo le parole di condanna formulate a seguito degli attacchi sessisti rivolti alla vice sindaco e assessore alla Sanità del Comune di Spoleto.

“Ho particolarmente apprezzato – aggiunge il Sindaco – la presa di distanza da parte dai massimi rappresentanti del Partito Democratico sia regionali che locali, da questa squallida vicenda. Dissociarsi da simili atteggiamenti di inqualificabile tenore serve a marcare un deciso scarto tra quella che dovrebbe sempre essere la corretta e leale contrapposizione politica e un modo degenere e inaccettabile di comportarsi, che si risolve soltanto in volgari attacchi personali.

Ferma deve essere, al di là delle normali e fisiologiche divisioni partitiche, la riprovazione verso chi ricorre soltanto a formule lesive dell’immagine di una persona umana”.


Da Panorama a firma di Marco Ventura

C’è sessismo e sessismo. A Spoleto, per dire, nessuno scandalo a sinistra se il bersaglio di sarcasmi sessisti è una esponente del centrodestra, per la precisione il vicesindaco e assessore alla Sanità, Maria Elena Bececco. E già, perché definirla in una mail tra esponenti del Pd una “manovratrice transgender” non fa scandalo.

E a distanza di giorni non produce né scuse né provvedimenti, solo qualche riga nelle cronache locali, un comunicato del Sindaco che stigmatizza l’episodio, un altro di solidarietà alla Bececco da parte diCatiuscia Marini, governatrice democratica dell’Umbria, ma un assordante silenzio da parte dei protagonisti della vicenda. La grancassa della suscettibilità rosa-rossa non genera tweet virali di quelli ai quali ci ha abituati il/la presidente della Camera, Laura Boldrini, che a proposito della vignetta di Mannelli sul Fatto Quotidiano che aveva osato ritrarre Maria Elena Boschi con le gambe accavallate e la didascalia sullo “stato delle cos(c)e”, aveva twittato: “Uomini basta sessismo, siamo nel 2016”.

E poi, ricordate i fulmini e saette su Matteo Salvini che alla festa della Lega a Soncino aveva presentato una bambola gonfiabile come, appunto, “la sosia della Boldrini”? E il licenziamento del direttore delQuotidiano Sportivo che sul trio di nostre tiratrici con l’arco alle Olimpiadi aveva titolato sulle “cicciottelle” (e giù commenti sul fatto che mai e poi mai sarebbero stati definiti “cicciottelli” i tiratori)?

E rammentate ancora la storia infinita dei progetti di uguaglianza tra generi nelle scuole, una forma di pedagogia da strapazzo che insegna ai bambini l’uso dei pastelli rosa per evitare di farli sentire troppo diversamente maschi? Ma a Spoleto, nessun clamore per la mail che un giornalista ed esponente democratico, indicato dal Sindaco Fabrizio Cardarelli come “già (o tuttora) portavoce del partito e del gruppo consigliare”, inavvertitamente ha inviato agli uffici comunali oltre che ai veri destinatari: il capogruppo del Pd, Dante Andrea Rossi, e i consiglieri Paolo Martellini e Laura Zampa.

Oggetto un comunicato del vicesindaco Bececco, che il giornalista “gira” ai compagni di partito con la singolare nota, in lettere maiuscole: “NON DISTURBATE LA MANOVRATRICE TRANSGENDER!!”.

Il Sindaco invano denuncia i “danni arrecati” alla figura della sua Vice “quale donna, madre di famiglia, autorità politica e stimata insegnante”. E invita i tre consiglieri comunali del Pd spoletino, “così sempre attenti, a loro dire, ai temi in difesa della donna”, a scusarsi con la Bececco, “in particolar modo il consigliere Laura Zampa,unica donna coinvolta”.

spoleto

Fabrizio Cardarelli, sindaco di Spoleto – Credits: Silvia Morara

Solo nelle pieghe di resoconti locali spunta la promessa del segretario regionale del Pd, Giacomo Leonelli, di “deferire personalmente il responsabile, una volta fatta luce sull’accaduto”. Accaduto, per la verità, sul quale c’è poco da far luce. Sicché a distanza di quasi una settimana non c’è evidenza di una presa di distanze dei protagonisti dai sarcasmi di genere. Per molto meno, “innocenti” boutade carpite nelle intercettazioni oppure orecchiando conversazioni private, è stata rovinata l’immagine di politici e non. Anche l’immagine del candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, è minata da accuse di pregiudizio verso le donne…

Allora delle due l’una: o bisogna smetterla con l’iper-sensibilità verso il presunto sessismo delle battute di spirito e dei commenti informali, o se il riflesso condizionato è quello di condannare sistematicamente ogni fumus di pregiudizio sessista, la regola deve valere per tutti, in tutte le direzioni e sotto qualsiasi metà di cielo.

 

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