Spoleto, lancio sassi dal cavalcavia, scatta l’operazione sicurezza e i genitori pagano

I tre bambini, fermati subito dopo il fatto, non sono imputabili, perché hanno meno di 14 anni. Ma i loro genitori dovranno risarcire i danni causati dal lancio dei sassi

Spoleto, lancio sassi dal cavalcavia, scatta l’operazione sicurezza e i genitori pagano

SPOLETO – Scatta l’operazione dopo il gravissimo fatto registrato nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, quando tre bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni hanno lanciato sassi dal cavalcavia centrando due auto. Impedire l’accesso facile lungo i percorsi ferroviari. Questo è quanto stabilito. “Questo fatto ci ha molto colpito tutti – dice l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Loretoni – e ci spinge anche a fare il possibile, ciascuno per il suo ruolo, per evitare che sia troppo facile accedere in punti pericolosi, come può essere la Ferrovia”. Da tempo che giungono segnalazioni di incursioni troppo facili lungo i percorsi ferroviari, non soltanto nella zona di Santo Chiodo, ma anche a San Giovanni di Baiano e nell’altro versante, nei pressi di San Giacomo.

Loretoni: “Oggi chiamerò i responsabili di Rfi per avere un quadro completo della situazione. Sono loro, formalmente, a dover mettere in sicurezza i percorsi ferroviari, ma ovviamente laddove sussistano situazioni di potenziale pericolo è anche giusto che il Comune solleciti a intervenire chi di competenza. Non appena avremo un quadro complessivo più chiaro, chiederemo di intervenire”. Anche il sindaco Fabrizio Cardarelli, interpellato sul caso del lancio dei sassi, ha espresso preoccupazione per l’accaduto.

I tre bambini, fermati subito dopo il fatto, non sono imputabili, perché hanno meno di 14 anni. Ma i loro genitori dovranno risarcire i danni causati dal lancio dei sassi.

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