Strage Charleston; sindaco Spoleto scrive a collega Usa

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«Io lo devo fare, voi violentate le nostre donne e dovete sparire». Gridando queste parole Dylann Roof, un ragazzo bianco di 21 anni, ha aperto il fuoco all’impazzata in una delle più antiche e simboliche chiese della comunità afroamericana del Sud degli Stati Uniti, a Charleston: in pochi minuti ha ucciso nove persone, e poi si è dileguato.

Lettera del sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, a Joseph Riley, suo collega di Charleston, citta” americana gemellata con quella italiana e nella quale si sono tenuti negli anni spettacoli ed eventi del Festival spoletino, per esprimere “tutto l’affetto e il cordoglio, mio personale, della mia amministrazione e di tutta la cittadinanza di Spoleto per le vittime della grave strage avvenuta in una chiesa della sua città durante una funzione religiosa”. “Dobbiamo ancora constatare, con grande tristezza, che talune forme di inspiegabile crudeltà ancora persistono. Il nostro pensiero e le nostre preghiere sono rivolte alle vittime e alla popolazione di Charleston che sarà rimasta sconvolta per tanta follia omicida. Nell’assicurarle tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, a lei, alla Comunità di Charleston e alle famiglie delle vittime, la prego, caro Sindaco, caro amico, di gradire i nostri più sentiti saluti, unitamente alle nostre condoglianze per le vittime di questo odio, che, voglia Dio, rimanga un fatto isolato.”

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