Murro, Umbria non esente dagli effetti negativi della pandemia

 
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Murro, Umbria non esente dagli effetti negativi della pandemia

“La situazione impone  uno sforzo collettivo. Dopo la crisi sanitaria prepariamoci ad affrontare quella economica e sociale. L’Umbria non è esente dagli gli effetti devastanti della pandemia”, è quanto afferma in una nota Rosario Murro, responsabile di Fratelli d’Italia di Spoleto.

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“Prima la crisi economica che perdura da anni, poi la pandemia da Coronavirus, hanno colpito duramente il territorio umbro, causando numerose crisi aziendali che hanno comportato un impatto fortemente negativo sui livelli occupazionali e mettendo a rischio la solidità dell’apparato produttivo regionale, tenendo conto anche delle ricadute che queste hanno determinato sull’indotto” ha spiegato l’esponente del partito della Meloni.

Una situazione preoccupante, con vertenze e possibili tagli occupazionali che interesseranno numerose aziende, dall’ Ast di Terni a quelli della Sogesi di Cannara e Stroncone; dalla Merloni alla Treofan, dalla Sangemini, fino ad arrivare  all’ex Pozzi (OMS Isotta Fraschini con il dichiarato fallimento e le preoccupazioni che avvolgono i lavoratori della Ex Cementir per terminare con la Novelli. Un bilancio pesante che preoccupa tanti lavoratori e loro famiglie” ha continuato Murro.

“L’Umbria è passata dall’arancione al giallo dopo i DPCM causa Pandemia, ma la limitazione degli spostamenti e delle attività hanno determinato pesanti ripercussioni sugli addetti di vari settori: sport e palestre, intrattenimento, spettacolo, artigianato, attività ricettive e ristorazione, nonchè agli  addetti ai servizi alla persona” ha spiegato ancora Murro.

“Una situazione complessa, a cui alcune misure hanno dato sollievo, pensiamo al blocco dei licenziamenti grazie all’intervento delle sigle sindacali e dalla proroga degli ammortizzatori sociali. Ma solo questo non basta” secondo Murro.

“Per i commercianti italiani, ci sarà un minimo di sollievo solo nei pochi giorni feriali di queste strane feste di Natale, con il ritorno dell’Italia in zona arancione” prosegue Murro.

“Complice la chiusura dei centri commerciali e la paura di un imminente lockdown, negli scorsi weekend abbiamo assistito a importanti flussi di persone che si sono riversate nelle storiche vie dello shopping. Nonostante questa importante presenza, le attività commerciali  comprese quelle dei centri storici,  diversificate  nei vari settori, hanno sofferto  notevolmente la mancanza dei turisti. La preoccupazione di una terza ondata e di una conseguente crisi del lavoro influisce comunque sui consumi, che registreranno circa il 25%-30%  in meno rispetto agli anni passati“.

Passata l’emergenza sanitaria sarà molto importante sostenere i lavoratori più fragili, che il Covid ha espulso dal mercato del lavoro, e che sono quelli anche con un bagaglio di competenze ridotto. Questo si potrà fare attraverso percorsi di formazione e qualificazione professionale”. suggerisce Murro.

“Correggere leggi in materia fiscale e uno stop ai pagamenti  erariali  sarebbe  una boccata di ossigeno per tutti”.

L’Italia ha a disposizione oltre 200 miliardi di euro. Bisognerebbe capire quanto esse peseranno sul  debito pubblico e quante al contrario saranno a fondo perduto” ha concluso il responsabile spoletino di Fratelli d’Italia.

 

 

 

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