Ferite difficili e ulcere cutanee croniche, innovativo trattamento

Vulnolight e Vulnofast Terapia Fotodinamica e Medicazione Avanzata

Ferite difficili e ulcere cutanee croniche, innovativo trattamento

Ferite difficili e ulcere cutanee croniche, innovativo trattamento

La Struttura di Angiologia dell’ospedale “San Matteo degli Infermi” ha avviato un innovativo programma di cura, denominato Vulnolight e Vulnofast, per il trattamento delle lesioni difficili e delle ulcere cutanee croniche. La terapia fotodinamica, basata sull’uso della lampada Vulnolight e della medicazione avanzata Vulnofast, rappresenta una pietra miliare nel trattamento di patologie complesse, fornendo risultati incoraggianti nella guarigione di ferite che tendono alla cronicizzazione.

La dr.ssa Francesca Falcinelli – responsabile della SSD di Angiologia – e la dr.ssa Nadia Brunetti, hanno sottolineato l’importanza di questo programma innovativo nel trattamento di lesioni difficili, comprese quelle infette da germi antibioticoresistenti e in pazienti con limitazioni all’uso degli antibiotici. Le ferite difficili, considerate una crescente sfida sanitaria e socio-economica, colpiscono un numero significativo di persone, soprattutto in relazione all’invecchiamento della popolazione.

Il trattamento si basa sulla terapia fotodinamica (PDT), che utilizza un agente fotosensibilizzante attivato dalla luce visibile. L’azione combinata di pulizia della lesione e l’applicazione della soluzione fotosensibilizzante seguita dalla terapia con la lampada Vulnolight mira a ridurre la carica microbica, favorire la guarigione accelerata e aumentare la proliferazione dei fibroblasti, facilitando così il processo di cicatrizzazione.

Le due professioniste hanno evidenziato i numerosi vantaggi di questa terapia, che comprendono non solo una rapida riduzione della carica microbica, ma anche un profilo di sicurezza e tollerabilità ottimale, nonché una notevole accelerazione dei processi di guarigione delle lesioni e delle ulcere infette.

Finora, il programma ha già trattato con successo 18 pazienti, tra cui anche persone di età inferiore ai 60 anni, segnalando così una tendenza preoccupante riguardo all’incidenza di tali patologie in fasce d’età più giovani. Il successo del programma è un riconoscimento meritato per il lavoro instancabile e il sacrificio dei professionisti dell’Angiologia, supportati da una direzione strategica all’avanguardia che ha reso possibile l’attuazione di questo innovativo programma terapeutico, contribuendo così in modo significativo al progresso medico nella cura delle ferite difficili e delle ulcere cutanee croniche.

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