Eventi e cultura per onorare il Poverello d’Assisi a Spoleto

 Eventi e cultura per onorare il Poverello d'Assisi a Spoleto

Francesco, l’Umbria celebra l’Ottavo Centenario della morte

SPOLETO, 20-02-2026 – Le terre che otto secoli fa fecero da sfondo alla parabola umana e spirituale del Poverello d’Assisi si preparano a un appuntamento che intreccia storia e misticismo. L’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026) trasforma ufficialmente la Valle Spoletana nel baricentro di un vasto programma di commemorazioni. Attraverso una sinergia che unisce l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia e i comuni di Spoleto, Bevagna, Montefalco e Trevi, prende vita un calendario di iniziative volto a restituire l’attualità di un messaggio fondato sulla fratellanza universale e il rispetto sacrale per il creato, come riporta il comunicato del Comune di Spoleto. Una riscoperta culturale di quei luoghi che il Santo definì come i più piacevoli al mondo.

Il via ufficiale alle celebrazioni è fissato per sabato 21 febbraio, con un doppio appuntamento che sottolinea la trasversalità dell’evento. Palazzo Collicola diverrà la sede della mostra “Vita minore”, un progetto espositivo curato da Gianni e Giuseppe Garrera che esplora la figura del Santo attraverso la lente dell’arte moderna, mettendo in luce i concetti di povertà e umiltà in chiave attuale. Parallelamente, il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti ospiterà l’atteso spettacolo di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi. La serata, intitolata semplicemente “Francesco”, promette di essere un viaggio suggestivo tra musica e narrazione, rievocando episodi celebri come la predica agli uccelli e il lupo di Gubbio, per restituire l’umanità profonda di una figura che ha segnato indelebilmente il medioevo europeo.

Elenco eventi 

Con l’arrivo della stagione estiva, le celebrazioni si integreranno con il prestigioso Festival dei Due Mondi. Dal 26 giugno al 12 luglio, la rassegna “Spoleto segreta e sotterranea” offrirà visite guidate esclusive nei siti più intimi legati alla devozione francescana, dal Duomo al suggestivo Eremo di Monteluco. Il culmine delle attività all’aria aperta si raggiungerà tuttavia il 4 ottobre con il “Trekking sulle orme di Francesco”. Questa esperienza non sarà una semplice escursione naturalistica, ma un vero pellegrinaggio laico tra paesaggi mozzafiato e siti storici, pensato per far rivivere ai partecipanti la stessa serenità che il Santo provava ammirando la sua valle. L’iniziativa mira a connettere il patrimonio artistico della città con il silenzio rigenerante della natura circostante.

Il Centenario si spinge oltre i confini del rito, toccando temi di forte impatto sociale e pedagogico. L’Associazione “Il filo rosso” promuoverà progetti legati all’ecologia integrale, mentre il mondo carcerario troverà voce grazie alla compagnia SineNomine di Giorgio Flamini. Uno spettacolo teatrale interpretato da detenuti diventerà un moderno “Cantico”, un atto di fraternità che abbatte le barriere del pregiudizio. Anche le scuole saranno protagoniste: laboratori creativi e gruppi di lettura coinvolgeranno i giovani in un dialogo aperto con esponenti della cultura e dell’imprenditoria, stimolando una riflessione collettiva su come i valori francescani possano ancora oggi influenzare positivamente l’economia e la convivenza civile.

Il cuore pulsante di ogni iniziativa resta la celebre esclamazione “Nihil jucundius vidi valle mea spoletana”, ancora oggi visibile tra i boschi di Monteluco. Queste parole non sono solo una testimonianza storica, ma il filo conduttore di una serie di appuntamenti che includono mostre di incisioni originali e letture poetiche in dialetto e musica. Ogni angolo di Spoleto, dalle cappelle del Palazzo Comunale alle chiese più remote, diventerà uno spazio di riflessione silenziosa. L’obiettivo delle celebrazioni 1226-2026 è proprio questo: trasformare l’intero territorio in un museo diffuso della spiritualità, dove la bellezza del paesaggio umbro si fonde con la ricerca interiore, onorando un’eredità che dopo otto secoli continua a parlare al cuore dell’uomo moderno.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*