Un presidio sociale per le sfide delle aree interne
Cerreto di Spoleto, 10 settembre 2025 – In un momento storico in cui le aree interne rischiano l’isolamento e lo spopolamento, arriva un segnale forte dalla Fnp Cisl: questa mattina è stata inaugurata a Cerreto di Spoleto la nuova sede territoriale del sindacato dei pensionati, alla presenza delle principali figure della Cisl regionale e nazionale. Un’apertura che rappresenta molto più di un presidio fisico, come si legge dal comunicato stampa di Livia Di Schino, Ufficio Stampa Umbria- Cisl – è un atto concreto di prossimità, ascolto e presenza attiva in uno dei territori più fragili dell’Umbria.
Il taglio del nastro, accompagnato dalla benedizione del parroco locale, è stato seguito da un incontro pubblico al teatro comunale dove Sante Fraccalvieri, segretario generale della Fnp Cisl di Foligno – Spoleto, ha ribadito con forza il valore della nuova sede: “Essere sindacato di prossimità significa andare là dove le difficoltà sono maggiori. Con questa apertura rafforziamo la nostra rete nel comprensorio di Foligno, Bastia Umbra e Spoleto. Non ci ritiriamo: andiamo dove c’è bisogno”. Fraccalvieri ha ringraziato la cittadinanza, le associazioni locali e anche le organizzazioni sindacali “sorelle” SPI e UILP per la partecipazione a questo momento importante di condivisione territoriale.
A portare lo sguardo sulle sfide future è stato Dario Bruschi, segretario generale Fnp Cisl Umbria, che ha sottolineato l’urgenza di potenziare gli strumenti di supporto ai pensionati, soprattutto in relazione ai cambiamenti tecnologici. “Formazione e accompagnamento digitale sono essenziali – ha spiegato – in un contesto dove si va verso la desertificazione dei servizi, come banche e sanità. La Fnp deve essere ponte tra le generazioni e supporto nelle transizioni”. Nel suo intervento, Bruschi ha tracciato una linea di continuità tra l’impegno sindacale e la necessità di nuove competenze sociali, per garantire che anche i pensionati più anziani non restino esclusi dai processi in corso.
A rafforzare il concetto di sindacato radicato nei territori è stato anche Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl Umbria. “Siamo nell’area interna più vasta della regione – ha ricordato – ed è nostro compito creare opportunità di lavoro e sviluppo. Il riconoscimento della Zes (Zona economica speciale) per l’Umbria è una conquista importante. Ora dobbiamo lavorare fianco a fianco con i sindaci per attrarre investimenti e dare futuro ai giovani”. Manzotti ha elogiato il ruolo dei sindacati come forze sociali capaci di fare rete: “La prossimità non è solo fisica, ma anche politica e culturale. Dobbiamo essere interlocutori credibili per rilanciare le aree più marginali”.
A concludere la mattinata è stata Anna Maria Foresi, segretaria nazionale Fnp Cisl, che ha rilanciato la visione del sindacato come attore protagonista nelle dinamiche locali. “Siamo e vogliamo essere una presenza attiva in tutti quei luoghi dove la popolazione invecchia e i servizi arretrano. Non vogliamo sostituirci allo Stato, ma stare accanto alle persone, ascoltarle e rappresentarle con forza”. Foresi ha inoltre annunciato l’intenzione della Fnp nazionale di proporre una nuova area di intervento tra il sanitario e il sociale, con l’obiettivo di colmare i vuoti che spesso penalizzano i cittadini più fragili. “Stiamo lavorando a una proposta strutturata insieme al nostro dipartimento – ha detto – perché è lì che si gioca il benessere futuro dei pensionati e, in generale, della comunità”.
L’apertura della sede Fnp Cisl di Cerreto non è solo una scelta strategica, ma anche una dichiarazione di valori. In una regione come l’Umbria, dove le aree interne sono il cuore identitario del territorio ma anche le più a rischio di declino, la decisione del sindacato dei pensionati di essere presente e attivo assume un significato politico e sociale rilevante.

Commenta per primo