Boom di visite per la chiesa di Santi Giovanni e Paolo

 
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Orario invernale per la chiesa di San Giovanni e Paolo
Orario invernale per la chiesa di San Giovanni e Paolo

Uno dei gioielli monumentali di Spoleto, la Chiesa dei Santi Giovani e Paolo, solitamente chiusa al pubblico, ha attirato nel periodo nei weekend del 25 aprile e del primo maggio, più di 300 visitatori, facendo registrare in 5 giorni una media di 60 visite al giorno.

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Grazie all’impegno dei ragazzi che prestano servizio civile in Comune e che sono coinvolti nel progetto “Adotta un Monumento”, la chiesa, che conserva una delle più antiche raffigurazioni di San Francesco e del martirio di San Tommaso Becket, sarà ora fruibile al pubblico da venerdì a domenica (dalle ore 10.30 alle 13 e poi dalle 15.30 alle 18) e secondo lo stesso orario tutti i giorni durante la 58 edizione del Festival dei Due Mondi.

Degli oltre 300 visitatori, registrati nel libro delle firme, molti gli spoletini ma un numero cospicuo, più di cento, è rappresentato anche dai turisti, sia italiani che internazionali, con presenze da Regno Unito, Francia Stati Uniti e Canada. I giorni con più visitatori sono stati il 25 aprile e il 1 maggio con quasi cento presenze.

La piccola chiesa sorge nell’area dell’antica Vaita Filittèria, il quartiere bizantino della Spoleto medievale. Fu consacrata nel 1174 e divenne una delle chiese parrocchiali della città; per la sua costruzione furono utilizzate pietre conce e materiale di spoglio di epoca romana.

L’esterno e’ impreziosito da un grande affresco raffigurante la Madonna e quattro Santi datato al XIII-XIV secolo; l’interno è ad aula unica con presbiterio rialzato e cripta, oggi non più accessibile. La decorazione pittorica e’ riferibile ad un arco temporale compreso tra il XII e il XVI secolo. Particolarmente degno di nota e’ un affresco ubicato nel muro sinistro che rappresenta il Martirio di Thomas Becket da Canterbury, databile al primo quarto del XIII secolo. La zona presbiteriale, aggiunta nel ‘500, conserva affreschi dello stesso secolo realizzati da Pier Matteo Piergili, prelato e pittore locale.

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