Il carcere di Orvieto e la casa di reclusione di Spoleto aderiscono al progetto dell’Ainc

 
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Carcere Spoleto, inaugurato il reparto di osservazione psichiatrica

Il carcere di Orvieto e la casa di reclusione di Spoleto aderiscono al progetto dell’Ainc
“Un Notaio per le carceri italiane” Casa di Reclusione di Spoleto – 25 febbraio ore 9,00

Casa di Reclusione di Spoleto – 25 febbraio ore 9,00 sarà firmata la convenzione per la consulenza gratuita ai detenuti del carcere di Orvieto e della casa di reclusione di Spoleto. A firmare la convenzione ci saranno il Dott. Luca Sardella, direttore di entrambi le carceri ed il Notaio Roberto Dante Cogliandro, Presidente dell’Ainc – Associazione Italiana Notai Cattolici, che ha la sua sede legale presso l’Istituto Serafico di Assisi.

Nello spirito della tutela della dignità umana l’AINC ha concepito un ampio progetto di assistenza volontaria e gratuita a tutti i detenuti delle carceri italiane. Il progetto è già partitonella città di Pescara e Perugia.

La Casa di reclusione di Spoleto è un carcere ideato e realizzato per i detenuti a regime di alta e media sicurezza. Al suo interno troviamo cinque diversi circuiti penitenziari (AS3, AS, MS, Protetti e 41bis. Saranno necessarie pertanto tappe di verificaper realizzare il progetto nella maniera migliore.

L’AINC metterà al servizio della comunità penitenziaria i propri notai associati per un’attività di consulenza alle persone meno abbienti e/o in stato di difficoltà. Il progetto pilota partito da Perugia sarà presto attivato in tutte le regioni d’Italia grazie alla determinazione ed alla presenza capillare dei notai dell’Ainc.

Con tale progetto – afferma il presidente dell’associazione, Notaio Roberto Dante Cogliandro – l’A.I.N.C. mette al servizio dei cittadini meno abbienti la professionalità e la competenza dei notai, pronti a fornir loro assistenza giuridica in supporto al progetto di ri-educazione e recupero attuato dal carcere.

AINC – Associazione Italiana Notai Cattolici

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