Niente Imu sui terreni tornati agricoli e nuove aree edificabili


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Niente Imu sui terreni tornati agricoli e nuove aree edificabili

Niente Imu sui terreni tornati agricoli e nuove aree edificabili

A seguito dei continui, strumentali, attacchi nei confronti della maggioranza circa l’analisi delle osservazioni fatte dai cittadini sul PRG intendo precisare quanto segue. Il Prg è tra gli strumenti più importanti che la città andrà ad approvare. Insieme alla ricostruzione post-sisma, permetterà di far ripartire l’edilizia e di seguito sarà il volano per l’economia cittadina. Un’economia fatta da imprese edili, da artigiani, da idraulici, da elettricisti fino ai falegnami, i serramentisti, ecc.

Il Prg nel suo impianto generale è stato adottato. In questa fase vengono solo valutate le richieste di quei cittadini che hanno presentato osservazioni per far variare la destinazione d’uso dei propri terreni, chi per poter fare la casa per se stesso o per i propri figli, chi per smettere di pagare l’IMU su di un terreno non appetibile sul mercato immobiliare; insomma per tutti quei motivi per cui l’attuale destinazione del terreno non è conforme ai progetti o bisogni che si hanno.

Dopo la prima sforbiciata di 1.000.000 mq data con il voto di febbraio sul Prg, si andrà ad operare un’ulteriore taglio di circa 50.000 mq che conseguirà con il recepimento dei pareri degli uffici e della Commissione che presiedo.

50.000 mq in meno di terreni edificabili! Ecco perché è pretestuoso asserire che si sta consumando territorio a discapito del ripopolamento del centro storico.

Il problema nasce negli anni settanta quando la sinistra di allora decise di individuare le zone PEEP dove trasferire una grossa fetta di abitanti.

Da dove venivano i cittadini che hanno popolato le zone Peep? Dal centro storico.

Negli anni 2000 l’allora Sindaco aveva ipotizzato, con una visione utopistica, una città di 60.000 abitanti e di conseguenza aree edificabili ovunque. Esponente di quella Sinistra che oggi vorrebbe ergersi, senza risultato, a difensore del territorio.

In sede di Commissione Urbanistica tutte le osservazioni sono state valutate tenendo conto delle richieste dei cittadini, accogliendole quando possibile, dei vincoli della Regione, dell’Agenzia Forestale e di tutti gli altri vincoli ambientali, architettonici e paesaggistici che hanno di per sé limitato l’operatività dell’Amministrazione. Il lavoro della Commissione si è svolta con tempi serrati e forte dedizione al lavoro da svolgere per analizzare tutte le osservazioni presentate.

Proprio per l’impegno profuso da noi consiglieri di maggioranza rimaniamo esterrefatti nel leggere che, proprio parte della minoranza che non ha partecipato alle commissioni, ora si erge sulla stampa per un po’ di visibilità a paladina contro una ipotetica cementificazione selvaggia che di fatto, numeri alla mano, non ci sarà.

Nelle 10 sedute della Commissione Urbanistica si è dibattuto sulle richieste presentate, chiarendo i vari punti di vista sulle nuove aree edificabili ed anche sui terreni che con questo Prg torneranno ad essere agricoli (ulteriori 50.000 mq – ripeto -) sollevando così i proprietari dal pagamento dell’Imu su di essi, esprimendo un parere sulle osservazioni che comunque verranno votate in Consiglio Comunale.

Chiunque potrà dire la sua sul piano Regolatore, è questo il bello della democrazia; sta di fatto che tutti coloro che lavorano sia direttamente che indirettamente con il settore dell’edilizia potranno beneficiare di questo strumento atteso da circa 12 anni, il quale permetterà di rivitalizzare un settore in profonda crisi da anni, contribuendo così a dare nuovo impulso all’economia cittadina.

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