Manifestazione per la riapertura dei reparti del San Matteo

Manifestazione per la riapertura dei reparti del San Matteo

Protesta in piazza per difendere la sanità pubblica e i servizi locali

Manifestazione – Il movimento Casa Rossa Spoleto è pronto a tornare in piazza per chiedere la riapertura dei reparti ospedalieri chiusi nel 2020 al San Matteo di Spoleto. La questione della sanità pubblica è al centro del dibattito politico, con i cittadini preoccupati per le riduzioni dei servizi e i continui tagli ai fondi destinati alla sanità. Casa Rossa denuncia che le politiche sanitarie degli ultimi anni hanno avuto un impatto negativo sul sistema ospedaliero e chiedono un’inversione di rotta immediata.

Uno dei primi risultati ottenuti dalla Giunta Proietti, secondo Casa Rossa, è stata l’introduzione di nuove tasse per coprire il “buco” creato nella sanità regionale. Tuttavia, il movimento denuncia che l’attenzione del dibattito pubblico è stata distolta da temi cruciali come la riapertura dei reparti ospedalieri. La protesta di Casa Rossa punta proprio a riportare al centro dell’attenzione il ripristino dei servizi ospedalieri e territoriali, un intervento considerato fondamentale per garantire un servizio sanitario efficiente e accessibile a tutti.

In particolare, l’organizzazione critica le forze politiche del Centro Destra e del Centro Sinistra, accusandole di essere impegnate in una lotta per ottenere consensi che favoriscano i loro gruppi di potere, anziché dare risposte concrete alle necessità della popolazione. Casa Rossa, mantenendosi indipendente, sottolinea la propria posizione di contrasto alle politiche che favoriscono gli interessi privati, a scapito della sanità pubblica.

I riferimenti fermi del movimento restano la difesa della sanità pubblica, una sanità che secondo Casa Rossa deve essere garantita a tutti e non solo a chi può permettersi di accedere ai servizi privati. Il movimento si oppone anche alla politica di riduzione dei fondi alla sanità, una decisione che, secondo Casa Rossa, è stata presa dal governo di Giorgia Meloni, riducendo il budget del settore al 6,2% del PIL. Una percentuale che, secondo il movimento, è assolutamente insufficiente per garantire i livelli minimi di assistenza ai cittadini.

Altro punto cruciale della protesta riguarda l’incremento delle liste d’attesa per le visite e gli interventi ospedalieri, fenomeno che Casa Rossa accusa essere stato amplificato dalle politiche sanitarie degli ultimi anni, con spostamenti di pazienti verso il privato. Solo nei ultimi giorni, sono stati ben 7.000 i pazienti che hanno dovuto rivolgersi alla sanità privata, a causa dell’incapacità del sistema pubblico di far fronte alla domanda. Questo fenomeno, secondo il movimento, è una diretta conseguenza delle politiche attuate dalla Giunta Proietti e deve essere fermato.

Casa Rossa accusa anche la Giunta Tesei, di aver attuato una politica di “snellimento” dei servizi sanitari, che ha comportato la cancellazione di numerosi reparti ospedalieri e servizi di sanità territoriale nel corso degli ultimi 4 anni. Queste scelte hanno, secondo il movimento, portato a un aumento esponenziale del disavanzo della sanità regionale, creando un’emergenza sanitaria che ora il governo regionale sta cercando di tamponare con misure economiche pesanti per i cittadini.

Il movimento denuncia inoltre l’atteggiamento del governo regionale che, invece di fare pagare i responsabili del disavanzo, ovvero coloro che hanno deciso di applicare politiche privatistiche, sta cercando di scaricare il peso della crisi economica sui cittadini, in particolare sui ceti lavoratori. Casa Rossa ribadisce che le tasse per coprire il buco di bilancio devono essere pagate dai ricchi, coloro che, secondo il movimento, hanno beneficiato delle politiche di privatizzazione della sanità.

In conclusione, Casa Rossa fa appello alla cittadinanza per rimanere unita e non farsi distrarre dalle strategie politiche dei partiti del sistema, che, secondo loro, sono più interessati alla conquista del potere che alla risoluzione dei problemi reali della popolazione. L’invito è a continuare la battaglia per il ripristino dei servizi ospedalieri e per una sanità pubblica per tutti, indipendentemente dalle capacità economiche dei singoli. Con questo spirito, il movimento annuncia il ritorno in piazza, determinato a far sentire la propria voce contro le politiche neoliberali e a favore della difesa dei diritti di tutti i cittadini.

Casa Rossa Spoleto conclude il suo messaggio con una frase forte e chiara: “Non siamo nel sistema, siamo contro questo sistema.” La lotta per la sanità pubblica e per i diritti dei cittadini continua.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*