Sabato 8 novembre incontro pubblico alla Biblioteca Montagne di libri
Sabato 8 novembre alle ore 10, presso la Biblioteca Montagne di libri di Spoleto, si terrà un incontro pubblico con Yousef Salman, medico pediatra della Mezzaluna Rossa palestinese in Italia e presidente della comunità palestinese di Roma. L’iniziativa, parte del ciclo “Chiamata per Gaza”, è promossa dalla Rete per la Palestina libera, contro il riarmo e per la pace di Spoleto. Il comunicato ufficiale diffuso dalla rete promotrice sottolinea l’urgenza di ascoltare voci dirette e autentiche, capaci di raccontare con lucidità ciò che accade nei territori palestinesi, in particolare nella Striscia di Gaza.
L’incontro si inserisce in un contesto di mobilitazione civile che intende contrastare la distorsione dell’informazione e la crescente disumanizzazione del conflitto. Dopo il precedente appuntamento di settembre con il giornalista Safwat Kahlout, la testimonianza di Salman offrirà uno sguardo medico e umano sulle conseguenze della guerra sui bambini e sulle famiglie palestinesi. La sua esperienza sul campo, maturata tra Italia e Palestina, rappresenta una voce autorevole e profondamente coinvolta.
Durante l’incontro, moderato da Elisabetta Proietti, interverrà Mari Franceschini, vicepresidente nazionale di Anpi, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Spoleto, dell’associazione Al Mouhajer e del coordinamento della Rete per la Palestina libera. La presenza di queste realtà associative e istituzionali conferma il radicamento locale dell’iniziativa e il desiderio di costruire ponti di solidarietà e consapevolezza.
La Rete per la Palestina libera, contro il riarmo e per la pace – Spoleto è composta da Anpi Spoleto, Associazione Al Mouhajer, Città Nuova, Cittadinanzattiva Spoleto Valnerina, Associazione Donne contro la guerra APS, Legambiente Spoleto, Libera Spoleto, MoVimento 5 Stelle Spoleto, Ora Spoleto, AVS Spoleto e Rifondazione Comunista Spoleto. Queste organizzazioni, unite da un impegno comune per la giustizia e la pace, promuovono momenti di confronto pubblico per dare spazio a testimonianze che spesso restano ai margini del dibattito mediatico.
L’appuntamento dell’8 novembre si propone come un’occasione per riflettere, ascoltare e comprendere, in un tempo in cui la verità è spesso offuscata da interessi geopolitici e manipolazioni digitali. La voce di Yousef Salman, come evidenziato nel comunicato della Rete per la Palestina libera, rappresenta un atto di resistenza civile e un invito a non voltarsi dall’altra parte.

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