Giovani protagonisti e prevenzione al centro dell’iniziativa
Il Comune di Spoleto, con il ruolo di capofila della Zona Sociale n. 9, lancia con determinazione il piano attuativo “GAME OVER – Diciamo stop al gioco d’azzardo”, un’iniziativa che vuole combattere il fenomeno della dipendenza da gioco attraverso azioni concrete e mirate. Questo progetto si propone di coinvolgere in modo attivo diverse fasce d’età con attività, eventi e laboratori specifici, tutti pensati per sensibilizzare e ridurre i rischi legati al gioco compulsivo, una piaga che sempre più spesso colpisce le nuove generazioni.
In particolare, la riflessione si concentra sui giovani, spesso inconsapevoli delle insidie che si celano dietro un apparente divertimento digitale. È proprio tra i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 16 anni che si riscontra un incremento preoccupante di soggetti coinvolti nel gioco d’azzardo, sia reale che virtuale, spaziando dal fantacalcio alle criptovalute, settori in cui il confine tra gioco e dipendenza tende a sfumare rapidamente.
La scuola assume così un ruolo fondamentale in questa battaglia sociale, agendo come primo presidio di conoscenza e prevenzione. La recente partecipazione di nove classi degli Istituti secondari di secondo grado di Spoleto all’evento “Fate il nostro Gioco – la certezza matematica di perdere al gioco d’azzardo” ne è una chiara testimonianza. Lo spettacolo, concepito e curato da TAXI 1729, una società scientifica torinese, ha saputo catturare l’attenzione dei ragazzi attraverso una narrazione coinvolgente che ha smontato, con dati e simulazioni, le false illusioni di vincite facili e ha messo in luce il rischio matematico e sociale del gioco.
Questo fenomeno, infatti, non risparmia nessuno. Secondo il centro di ricerca ESpad, più di un terzo degli studenti tra 15 e 19 anni gioca d’azzardo con regolarità, mentre i minorenni rappresentano la quota più consistente. Questo quadro si inserisce in un contesto nazionale preoccupante, come evidenziato dal “Libro Nero del gioco d’azzardo”, che riporta una crescita costante nel volume di scommesse, raggiungendo i 157 miliardi di euro nel 2024, con un aumento del 6,6% rispetto all’anno precedente e un impatto economico che si riflette pesantemente sulla spesa sanitaria.
Le fasce più vulnerabili restano quelle con minori risorse economiche, e l’aumento del gioco online, con un +12,5% nel 2024, sottolinea come il rischio si sposti sempre più in ambienti digitali dove il controllo è meno diretto. L’assessora Luigina Renzi, portavoce del progetto, evidenzia come sensibilizzare i giovani sia un investimento cruciale per il loro futuro e per la comunità intera. In un mondo dominato da stimoli digitali incessanti, è necessario dotarli degli strumenti per leggere la realtà dietro il gioco, riconoscere i pericoli e sviluppare una resilienza che li protegga.
Spoleto, come riferisca il comunicato del Comune di Spoleto – ha messo in campo una serie di azioni concrete che vanno oltre il singolo evento: laboratori educativi rivolti sia alle scuole elementari sia alle superiori, una mostra itinerante dal titolo “Azzardo non chiamiamolo gioco” e presidi informativi nel vicino delle sale gioco, tutti momenti di informazione e prevenzione mantenuti vivi dalla presenza costante degli operatori dell’unità educativa di strada, per intercettare e assistere i giocatori a rischio.
Questa rete sociale e educativa, messa in moto dal Comune e dai suoi partner, si configura come un modello virtuoso e necessario per affrontare una sfida complessa e capillare come quella del gioco d’azzardo, portando la voce della sensibilità, dell’impegno e della responsabilità collettiva al centro di un contrasto che non può più aspettare.

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