Presentato a Spoleto il libro sui giovani e gli adulti divisi
Nel pomeriggio di venerdì 30 gennaio 2026, Spoleto ha ospitato un incontro pubblico che ha acceso il dibattito su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la frattura comunicativa tra generazioni. Nel Salone d’onore della Bonificazione Umbra, all’interno di Palazzo Leti Sansi, Francesca Pierotti ha presentato il suo ultimo lavoro, Dialoghi impossibili tra giovani e adulti, edito da Il Pensiero Scientifico.
Un confronto aperto tra esperienze e ruoli educativi
L’evento, promosso dall’Associazione Amici di Spoleto ETS, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e professionali che operano nel campo educativo e sanitario. A dialogare con l’autrice sono stati Simonetta Marucci, medico e presidente dell’associazione promotrice, e Mario Lucidi, già docente e dirigente scolastico. Sono intervenuti anche il sindaco Andrea Sisti e l’assessore alla formazione Luigina Renzi, sottolineando l’importanza di un confronto che coinvolga famiglie, giovani, docenti e dirigenti scolastici.
Il libro si propone come strumento di riflessione e analisi, in un momento storico in cui il rapporto tra genitori e figli è profondamente influenzato dalle trasformazioni tecnologiche, dalle nuove modalità di relazione e da un contesto culturale in continua evoluzione.
Il nuovo Sé social e la crisi dell’identità adolescenziale
Pierotti, laureata in Scienze della comunicazione e dottore di ricerca in Semiotica e Psicologia della comunicazione simbolica, affronta con rigore e sensibilità il tema della costruzione dell’identità giovanile. L’autrice descrive un panorama in cui il Sé social, modellato dalle interazioni digitali, si sovrappone e talvolta sostituisce le dinamiche relazionali tradizionali.
Nel testo si evidenzia come il cambiamento delle coordinate educative abbia generato nuove aspettative e desideri, spesso non condivisi tra adulti e adolescenti. La comunicazione, anziché essere ponte, diventa barriera, e il dialogo si trasforma in un esercizio difficile, talvolta impossibile.
Un percorso tra semiotica, cura e scrittura
Oltre alla sua attività accademica presso l’Università di Perugia, Pierotti collabora con l’Associazione Mi fido di te di Todi, dove conduce gruppi di scrittura terapeutica per pazienti con disturbi del comportamento alimentare. Questa esperienza diretta con il disagio giovanile arricchisce il volume di una dimensione concreta e vissuta, che rende il saggio non solo teorico ma anche profondamente umano.
Il libro si rivolge a chiunque abbia a cuore il futuro delle relazioni educative: genitori, insegnanti, operatori sanitari, amministratori pubblici. La presentazione a Spoleto ha rappresentato un momento di condivisione e ascolto, in cui le voci delle istituzioni si sono intrecciate con quelle della ricerca e dell’esperienza clinica.
Un invito alla responsabilità educativa
Dialoghi impossibili non offre soluzioni preconfezionate, ma propone una lettura critica e consapevole del presente. L’autrice invita a ripensare il ruolo dell’adulto come figura capace di accogliere il cambiamento, senza rinunciare alla funzione educativa. In un mondo dove la velocità della comunicazione rischia di svuotare il contenuto, il libro di Pierotti richiama alla responsabilità del linguaggio, alla necessità di costruire relazioni autentiche e alla riscoperta del valore del tempo condiviso.
La presentazione ha lasciato un segno tangibile nella comunità spoletina, aprendo uno spazio di riflessione che va oltre l’evento e si proietta nel quotidiano di chi educa, cresce e cerca di comprendere.

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