Domenico Benedetti Valentini riceverà la Lex Spoletina 2023

Il riconoscimento sarà consegnato in una cerimonia presso il Salone d’Onore di Palazzo Leti Sansi

Domenico Benedetti Valentini riceverà la Lex Spoletina 2023

Domenico Benedetti Valentini riceverà la Lex Spoletina 2023

Domenico Benedetti Valentini, noto per il suo impegno costante nel territorio come parlamentare per quattro legislature a Montecitorio e una a Palazzo Madama, riceverà domani mattina la Lex Spoletina 2023. La cerimonia si svolgerà alle 10.30 nel Salone d’Onore di Palazzo Leti Sansi.

Il riconoscimento sarà consegnato dalla presidente dell’associazione Amici di Spoleto, Candia Marcucci, e dal presidente della Fondazione Carispo, Dario Pompili. Saranno presenti numerose autorità locali, tra cui il sindaco Andrea Sisti.

Il riconoscimento è stato attribuito con delibera unanime del Consiglio direttivo dell’Associazione Amici di Spoleto a Domenico Benedetti Valentini. L’associazione ha riconosciuto il suo impegno nel rappresentare a tutti i livelli le istanze della città di Spoleto e nel promuovere tutte le principali istituzioni del territorio.

Da anni, l’associazione “Amici di Spoleto” – come scrive Ilaria Bosi su Il Messaggero di oggi – ha fatto della riproduzione della Lex Spoletina un riconoscimento a persone fisiche o giuridiche che hanno contribuito alla difesa del patrimonio storico, culturale e ambientale, alla conoscenza della città e allo sviluppo della sua economia. Questi obiettivi hanno sempre ispirato l’attività politica e l’impegno civico dell’avvocato Benedetti Valentini, eletto per la prima volta deputato nel 1994.

Il parlamentare umbro ha ricoperto anche importanti ruoli nelle commissioni Cultura, Difesa, Giustizia, Affari costituzionali e ha presieduto la commissione Lavoro.

L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle conferma l’impegno costante del Corpo, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, nell’azione di tutela della collettività e degli imprenditori in difficoltà. Questo caso evidenzia come alcuni soggetti possano approfittare dello stato di indigenza economica di altri, sostituendosi ai sistemi creditizi legali.

Le misure cautelari sono state emesse nell’ambito della fase delle indagini preliminari. Allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e in attesa di giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza degli indagati.

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